Amenità



Ameni Fantasmi

E siamo al secondo capitolo. Amenità, la pubblicazione collettiva di fumettisti e illustratori è arrivata al secondo capitolo. Riassunto della puntata precedente: Amenità I era un autoproduzione che raccoglieva i lavori tra gli altri di Tuono Pettinato di Giulia Sagramola e di Philip Giordano.
Parlo al passato come fosse passato chissà quanto tempo, ma è solo dell’anno scorso e a conferma del valore dell’albo (a dispetto del simpatico titolo) eccoci alla seconda raccolta di storie a fumetti.


E se il capitolo precedente era incentrato sui Dinosauri(e l’estinzione, si sarebbero estinti gli illustratori?) e su tutte le derive che poteva prendere un argomento simile se in mano a delle menti fantasiose, il capitolo da poco uscito (presentato a novembre 2012) parla di Fantasmi. E di pippe ectoplasmatiche, spiriti dentro a chiavette usb e esami di paura.
Storie di fantasmi quindi realizzate da nove autori, che hanno contribuito in questo interpretando secondo il proprio estro il concetto di paura e soprannaturale. E c’è davvero di tutto.
Più intuitivo di quanto sembra in principio ma molto originale è il breve episodio di Renata Gastorowska.
I lavori che mi sono piaciuti di più, anche se diversi per stile e storia, sono quello in apertura scritto da Roberto La Forgia e disegnato da Chiara Dattola (illustratrice per Il Corriere della Sera e Internazionale), e quello finale di Lucia Biagi. Il primo è la storia ispirata da una leggenda milanese e parla di un anima dannata. Quella di Lucia Biagi ha invece un livello di dannazione ben inferiore e parla delle disavventure vissute da una bambina che è perseguitata da alcuni spiritelli.
Daniele La Placa firma una storia in uno stile barocco che è un universo nemmeno tanto alternativo al nostro, in cui un unicorno vede la propria routine incrinata da incubi notturni.
Stilisticamente simile a Francesco Cattani è la ventiseienne Alice Socal, già autrice dell’albo Luke che parlava della vita di tutti i giorni di Luke Skaywalker, con un po’ di nostalgia.
Tutta incentrata su un piacevole umorismo è invece l’episodio di Stefania Manzi, dove un fantasmino deve affrontare un esame di spaventi.
Cupi e solitari gli episodi disegnati da Jun Lee e Marco Lafirenza.
Li ho descritti senza dare il giusto spazio in parti uguali, ma ciò che conta è sapere che Amenità II merita la giusta attenzione, e va sfogliato e letto.
I ritratti degli autori, in apertura a ogni storia, sono di Fabio Tonetto che aveva già partecipato al precedente numero. La copertina è opera di Mara Piccione.
E no, gli illustratori non si estingueranno, e non hanno paura; finché ci saranno autoproduzioni come questa non ci sarà da avere paura. E l’appuntamento è al BilBOlbul 2013 – Festival Internazionale di Fumetto (21-24 febbraio) dove saranno esposte tavole da Amenità II nella mostra A GHOST HAS BURNED.
Amenità costa dieci euro, è in formato A5 ed è prodotto da Belleville Comics – C-Frames Production – I Love Pirates – Eris Edizioni.

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Gregorio Enrico