Amp Rive Live report

Amp Rive – 12/11/2011 @ Calamita (Cavriago, Reggio Emilia)
Recensione e illustrazione di Miss Cassady

Esercitazione di stile
Raggomitolata sul divano, con le gambe vicino al petto e la coperta adagiata sul corpo chiude gli occhi.
Si sente strana come se non ci fossero più tanti confini certi o direzioni sicure da prendere. Quando si è destabilizzati bisogna fermarsi? Si chiede. Nessuno t’insegna come ci si deve comportare in queste situazioni. Le hostess ti mostrano le uscite di sicurezza, i libri rilevano metodi, la cartomanzia decide per te. Se apro gli occhi, ti vedo e non so se voglio rivedere certi lineamenti che mi porto dietro quando sono troppo sveglia e distratta dal quotidiano.
Probabilmente stai pensando a questo.
“Ti è mai capitato di perdere il controllo della mente?” a questa domanda ti posso rispondere. Mi alzavo e chiudevo le finestre o almeno volevo farlo. Pensare per immagini a volte non aiuta nella costruzione di una storia. Può essere tutto scollegato e molto personale e guardato da fuori diventa enigmatico.
La sera in cui hai pianto in mezzo alla folla per qualcosa che avevi sentito mi ha ricordato l’illustrazione dell’elefante che ingoia le farfalle.
“Vedo centinaia di farfalle giorno e notte e non vanno via, mi seguono ovunque. Le vedete anche voi?” dice il piccolo guardando mamma e papà elefante. “Sono tantissime: ci sono quelle africane, alcune sono colorate altre nere con macchie arancioni. Falene, saturnia, citronelle grandi e piccole”. Loro sorridono e guardandolo gli comunicano: “Devi partire”. Così l’elefante si incammina e incontra un’anatra vestita da circense.
“scusa hai mai visto uno sciame di farfalle?” lei si mette a ridere in modo sguaiato e starnazza “via, vai via e segui le farfalle”. Nel suo cammino si scontra con un vecchio orso. “tu che sembri saggio e vecchio, tu lo vedi lo sciame di farfalle? Sono tantissime, un centinaio ci sono quelle grandi e piccole, colorate o scure. Falene, citronelle grandi e piccole”. Il bruno animale lo fissa e gli sorride. “Devi solo camminare”dice impettito. Incontra molti animali, il piccolo elefante e tutti gli dicono pressappoco la stessa cosa. Ma un giorno vede una bellissima elefantina ai margini di un lago e improvvisamente apre la bocca e tutto lo sciame gli entra dentro. “ho mangiato le farfalle” urla disperato ora sono tutte nella mia pancia.
Io distrattamente avevo chiesto a Marco dove fossero gli altri e la risposta non ti era piaciuta. Perché dentro di te sbattevano mille ali di falene e lui non sembrava vedere lo stesso sciame. Ti sono rimasta accanto e spostavo l’aria con le braccia come se volessi aiutarti a scacciare gli insetti, ma a volte rimangono così a lungo dentro di noi che perdiamo il senso della storia.



Quando ti ho portato al concerto tu hai sorriso, ti sei piazzata di fronte al palco davanti a un grande batterista.
Lui mi sembra un buono” hai detto. E ho pensato che era un bel metro di valutazione per un concerto.
Potrei essere più professionale e citare tutte le somiglianze con Mogway, Explosion in the sky..o semplicemente dirvi che gli Amp Rive sono una bella formazione che sostituisce il nome degli Irma Vep ma le storie migliori iniziano da un immagine.
L’uomo buono che si asciuga le mani e picchia con una dolcezza tecnica micidiale e la grande concentrazione e passione che rimane nell’aria.
Shh inizia piano e dolcemente, cresce e tutto si allinea.
Questa barriera sale e si stende sul corpo raggomitolato. Le chitarre accarezzano i capelli e qualcosa solletica la pelle. Per un attimo non serve avere qualcuno accanto.
Così quando perdi il contatto della mente metti su Irma Vep e pensa al concerto di sabato 12 Novembre al Calamita e se tardo e non riesco a chiudere in tempo le finestre, non avrai paura di perdere il controllo ma puoi sorridere dolcemente ed essere orgogliosa di tutte queste farfalle che abbiamo nella pancia.
La dolcezza e la forza sono tutto quello che serve per ascoltare questo concerto.

Miss Cassady