Area 51 intervista a Madesi



VENERDI’ 2 E SABATO 3 AGOSTO all’ HANA-BI a MARINA DI RAVENNA AREA51 SUMMER FESTIVAL

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In occasione del festival organizzato da Madesi e Radio Città del Capo, in collaborazione con Bronson Produzioni, abbiamo intervistato proprio l’organizzatore del festival e voce del programma radiofonico che ospita ogni anno le più interessanti band della scena underground italiana. Giunto alla 4° edizione, in totale controtendenza con le altre realtà italiane, come da buona tradizione del format, il festival cresce e raddoppia con una due giorni con alcuni dei protagonisti delle puntate dell’ultima stagione di Area51, in onda sulle principali emittenti di Popolare Network.

Intervista di Amanda Sirtori

Area51 è un format longevo, esiste dal 2005. quale elemento lo rende interessante al pubblico e cosa lo rende ancora interessante per te?

Per quanto mi riguarda, la mia curiosità e il mio desiderio di conoscere nuovi progetti musicali non hanno subito alcuna battuta d’arresto, anzi! E’ sempre più divertente entrare in contatto con nuovi musicisti, provenienti da tutta Italia, con cui scambiare opinioni e punti di vista…e soprattutto ascoltare la loro musica e cercare di capire cosa li spinge a mettere in piedi un progetto. Per non parlare poi della grandissima soddisfazione di essere riuscito a “notare” un gruppo prima che la cosiddetta “scena” se ne accorga, cosa che avviene quasi sempre con un grande anticipo sulla tabella di marcia dei media classici…

Credo che il pubblico si sia affezionato al format non solo per la musica live che facciamo ascoltare, ma ancor di più per la lunga chiacchierata che portiamo avanti con i gruppi ospiti di volta in volta: ci teniamo molto che l’intervista ricalchi i tratti di un talk show in cui affrontiamo temi di qualunque genere, non solo squisitamente musicali, così da far conoscere più da vicino i protagonisti della puntata e da far uscir fuori il lato più umano degli artisti che ospitiamo.

Tra tutte le puntate che hai condotto quale ti ricordi con più piacere e quale ti ha divertito di più?

E’ veramente dura poter rispondere senza fare un lungo elenco, sono passati da noi decine e decine di gruppi e ogni anno la selezione si fa sempre più dura. Ricordo con grandissima emozione le primissime puntate quando trasmettevo da Roma: mi sono buttato “senza rete”, senza alcuna esperienza precedente e la tachicardia continuava per un bel po’ anche dopo che la puntata era finita!
Ma se proprio desideri i nomi posso dirti che le “chiacchierate” che ricordo con più piacere le ho fatte con BeMyDelay, con i Manzoni, con i Betty poison, con Wolther Goes Stranger, con i Luminal…anche se la scena più divertente in assoluto che non potrò mai dimenticare è stato l’annuncio della maternità in diretta Fm di un membro degli Shout nell’edizione del 2010! Ci ha davvero spiazzato…e subito dopo non riuscivamo a smettere di ridere per l’imbarazzo! Per quanto riguarda i live che sono andati in onda, non posso fare a meno di citare i Nohaybandatrio, i Demodé, la Daniele Faraotti Band, i Sycamore Age, e di quest’ultima edizione Marianne Mirage and The Forces of Nature.

Come trovi i musicisti/band da invitare al tuo programma? Internet/social network o il buon vecchio passaparola?

Arrivano ogni anno centinaia di mail e segnalazioni, per non parlare di promo, ep e cd che ci mandano in radio. Mi capita anche di invitare gruppi che ho l’occasione di vedere dal vivo, e che a prescindere dalla produzione dimostrano di saper suonare. Sicuramente anche internet è un ottimo strumento, dato che dà la possibilità a tutti di condividere la propria musica anche se non c’è ancora nessuna release ufficiale.

Nel programma c’è una parte totalmente dedicata al live. Il 2 e 3 agosto c’è Area51 Summer Festival all’Hana-Bi dove presentate le vostre band “preferite” della stagione. Quanto contano per te i concerti al giorno d’oggi? Secondo te, quanto contano per le band?

I concerti secondo me sono sia il banco di prova delle effettive capacità musicali/tecniche che il principale mezzo di promozione che ogni gruppo ha a disposizione. Anche se è sempre più difficile farsi largo nella moltitudine di “voci” e tra i tentacoli delle piovre dei booking, delle etichette e dei management, suonare dal vivo è il principale esercizio per ogni band che si rispetti, perché al di là della cameretta, estremamente di moda negli anni ’00, rapportarsi con gli ascoltatori, siano essi fan o casuali avventori, è il modo migliore per esprimere la propria musica.

Tornando al festival, come mai avete deciso di raddoppiare e chiamare anche band dalle passate edizioni?

La serata “Graffiti”, in cui si esibiranno alcuni dei migliori gruppi delle edizioni precedenti, l’abbiamo pensata per dare spazio a chi nel corso degli anni ha avuto modo di farsi conoscere da un pubblico sempre più vasto, e per dare una continuità alla partecipazione al programma. Solitamente ci piace andare in avanscoperta e invitiamo anche progetti che non hanno ancora all’attivo né un disco né un ep, a volte soltanto una manciata di brani registrati in presa diretta, ma se ci sono le potenzialità per esplodere da noi sono i benvenuti. Talvolta passa qualche anno tra la partecipazione ad Area51 e un vero e proprio successo di pubblico (è il caso ad esempio de Il Pan del Diavolo…), ma la qualità alla fine esce fuori, e noi abbiamo puntato con largo anticipo su molti gruppi che nel frattempo si sono fatti apprezzare in Italia e all’estero (cito ad esempio Soviet Soviet, Brothers in Law, Schonwald, Be Forest…)

Contando che con Il Pan del Diavolo e The Crazy Crazy World of Mr. Rubik avevi visto lungo. Su quale band della stagione radiofonica appena trascorsa punteresti?

Ovviamente puntiamo su The Barbacans, Stoop e Moro, protagonisti del festival di quest’anno!
Personalmente aggiungerei anche ED, Marianne Mirage, Vanity, e Lili Refrain, e sul versante elettronico Daniele Sciolla e YOUAREHERE, sono certo che sentiremo sempre più parlare di loro, vivamente consigliati.

STOOP

MORO

The Barbacans