Atterraggio Alieno

“Il Disgelo” (2012)

Chi è convinto che in Italia manchino le buone iniziative in ambito musicale, beh farebbe bene a rivedere le proprie considerazioni. Il 12 Marzo 2012, infatti, il nuovo album di Atterraggio Alieno intitolato “Il disgelo” dimostrerà come, nonostante le cattive dicerie, la musica italiana abbia ancora degli assi nella manica da svelare.

Francesco Falorni, cantautore di Atterraggio Alieno, attraverso dieci pezzi dal sound acustico incisivo e particolareggiato, si impone nello scenario musicale attualmente fortemente dominato dai generi indie e folk rock, presentandosi alla stregua di musicisti già affermati sul piano tanto nazionale, quando internazionale. Così come cantautori italiani quali Dente o Brunori Sas, i quali si son fatti largo in maniera quasi eccelsa nel panorama musicale nazionale rifacendosi ad antenati quali Fabrizio De Andrè o Lucio Battisti, così Francesco Farloni vuole fare di Atterraggio Alieno un degno successore di tali cantautori, la cui musica è stata, è e resterà per sempre immortale.
Ma aprendo gli orizzonti ad una visione più ampia a livello internazionale, ascoltando alcuni pezzi de “Il disgelo” mi è sembrato quasi, un po’ per il sound acustico che lascerebbe pensare al suono di un ukulele, un po’ per il modo in cui è strutturato l’intro, di riconoscere lo stile di Eddie Vedder in “Into The Wild”, l’album in cui sono racchiuse le preziosissime colonne sonore dell’omonimo film. Le sensazioni a livello emozionale generate da pezzi come “Nero petrolio” o “Vorkuta” sono state le medesime di quelle provate dopo l’ascolto di “Society” e “Guaranteed”. L’atmosfera rilassante ed idillica creata dal decimo pezzo “Ho visto cose” mi riporta invece indietro nel tempo, fa affiorare nella mia mente un “Here comes a regular”, mi prende per mano e mi conduce nel vecchio Minnesota del 1979, dove i Replacements si presentavano come i precursori dell’alternative rock.

Sono convinta che la presentazione live dell’album, che si terrà al “Glue” di Firenze il 16 Marzo 2012, sarà un vero e proprio successo per Atterraggio Alieno. L’impatto che il disco produce a livello emozionale è indubbiamente molto forte e, essendo a mio parere proprio questa una delle caratteristiche fondamentali di cui la musica italiana ha bisogno per alimentarsi e affermarsi sempre più, posso dire con convinzione che il lavoro portato avanti da Atterraggio Alieno sarà senza dubbio da supportare, promuovere ed apprezzare. Francesco Falorni ha trovato solo nella musica qualcosa di davvero interessante per il quale valesse la pena impegnarsi e lottare e sono convinta che la determinazione, l’impegno e la passione profusi lo ripagheranno.

Anna Maria Schirano