Bill Callahan intervista




English version of this interview available at bottom of the page, right after the Italian one.

Quando ero piccola e passavamo di fianco alla casa di Peggy Guggenheim mio padre mi raccontava che da giovane doveva intervistarla durante il programma radiofonico che conduceva. Tutti si erano impegnati a cercare un contatto e finalmente avevano ottenuto un appuntamento telefonico. Papà la chiama, lei ascolta la sua presentazione e invece di rispondere alle domande butta giù il telefono. Silenzio. Creare un’intervista per Bill Callahan è stata un po’ la stessa cosa. Bill nasce nel 1969 nell’anonima Silver Spring (Maryland, Usa). Praticamente nulle le informazioni sulla sua vita privata così come discrete saranno le strategie della carriera musicale: pochi concerti, pochissime interviste, scarsa promozione, spartane e mai chiassose le vesti grafiche degli album. Bill non ama rispondere, dice che noi dobbiamo semplicemente ascoltare la sua musica e captarne le metafore. Questo io l’ho fatto, forse per una vita intera. In questi anni lui c’è sempre stato; ogni suo disco sia come Smog sia come Bill, ha suonato quotidianamente per me. Io un’ idea di lui me la sono fatta ma fa parte di un immaginario fantastico. Lo vedo mentre rifiuta la proposta che gli fanno di diventare astronauta per via del suo Q.I. superiore alla media preferendo la vita di montagna. O in una macchina spenta con i fari puntati verso il letto di un fiume. ..o nella battisfera dove abita… e in altri mille modi che di sicuro non sono i suoi. Voglio solo farvelo conoscere con le domande banali che fanno tutti cercando di rispettare…il suo desiderio di rimanere nascosto…

Testo e intervista di Sara Cassidy

Caro mr Callahan,
lo so che non le piacciono le interviste e credo che a volte basterebbe prendere la musica così come viene senza ricamarci troppe storie personali su chi le compone ma a volte rimane la voglia di sapere un po’ di più. La curiosità fa parte della nature umana e quindi deve avere un po’ di pazienza perché è da tanto tempo che desidero farle qualche domanda.

Dove vive ora? Cosa vede dalla sua finestra? Ho sempre fantasticato che lei fosse in realtà un allevatore di cavalli.
Vedo querce vecchie di 150 anni e il gatto soriano del vicino che ama dormire sulla mia auto. Ho messo un cuscino sulla vettura per lui.

Quale libro tiene sul comodino in questo momento?
Racconti brevi di David Goodis.

I testi delle sue canzoni sono come piccole storie dove i personaggi su muovono attraverso mondi onirici ma allo stesso tempo realistici, da dove vengono le parole delle sue canzoni? Prende spunto dalla sua vita i suoi umori o da dialoghi con le persona che incontra?
La musica è un mondo che può essere narrato. Ci sono storie fatte di suoni e fraseggi. Cerco solo di trovarle usando qualsiasi mezzo. Attraverso l’ascolto dei suoni e sentendo le frasi. La scrittura è l’etichettatura delle astrazioni . come aggiungere un occhio o un naso a un’astrazione in modo che all’ascoltatore possa tornare indietro qualcosa. O presentarsi come l’ascoltatore.

La musica viene dopo i testi o viceversa?
Vengono insieme

Ha un posto preferito dove crea o le serve semplicemente stato d’animo particolare?
Di solito mi piace stare a casa perché li mi sento più protetto dalle distrazioni. Io conosco le cose che contano per me contenute nella mia casa e posso ignorarle.

In questi anni la sua musica ha subito un’evoluzione anche nel modo in cui usa la voce..questo cambiamento è stato dovuto da un naturale evolversi delle cose o da un altro tipo di scelta?
Voglio dare di più alle persone.

Dream River è uscito è un lavoro a tratti più cupo del precedente,profondo come se ogni pezzo racchiudesse una piccola storia nata da un incontro o dalla sfumatura di emozione..
La vita prima della morte. O quel momento in cui stai per morire e sei ancora cosciente. Quel momento può durare 5 secondi o 55 anni.

Quando ha finito di registrarlo è così che lo aspettava, lo riascolta?

Sì. Non so mai cosa aspettarmi, ma credo che fosse quello che mi aspettavo.

Le sue musiche si abbinano benissimo alle immagini o ai disegni ma lei non ama girare video ma le capita di sognarle con le colonne sonore dei suoi pezzi?
C’era un video per l’ultimo album e c’è né uno per l’ultimo. Mi piace fare video. Ma è difficile fare qualcosa che ne valga la pena con un budget ridotto. O è difficile trovare un concetto che si possa rendere comprensibile. Alcuni video maker mi presentano delle idee ma di solito non mi piacciono. Ci saranno probabilmente uno o due video sulle canzoni di Dream River. Fare video è la possibilità di fare uscire delle immagini che ho avuto durante la scrittura delle canzoni.. come in una piramide da un terzo punto di vista alla canzone.

Ora che incomincia il suo tour con che stato d’animo affronta questo viaggio?
Tendo a non pensare a niente in anticipo, quando si tratta di un tour. Non penso nemmeno a dove sto andando. Io penserò allo spettacolo, quello che voglio è uno show da realizzare. Ma lascerò che le città mi scivolino addosso.

Verrà anche in Italia, qualche cartolina di ricordi sul nostro paese?
Una volta ho trascorso un bel momento a Firenze. Città affascinante. Roma è una città piuttosto grande. Penso che i film di Pasolini abbiano lasciato dentro di me un’idea indelebile di come è la vita degli italiani. Mamma Roma…

Quante persone della band porterà con se?
Tre.

Ha mai letto un libro di uno scrittore italiano?
Quando ero giovane ho letto La Coscienza di Zeno di Italo Svevo.

Come è la vita in America? Noi Europei ancora coltiviamo il sogno americano… ci dobbiamo credere?
Stiamo avendo dei problemi importanti. Direi che siamo in un momento di transizione forse cadremo come Roma.

Quale viaggio vorrebbe intraprendere o preferisce stare a casa?
Mi piacerebbe vedere le piramidi in Messico o la campagna e le spiagge del Vietnam

Ora mi dica se alleva cavalli…
Nessuno che io sappia

*dedicata a mio fratello che mi ha aiutato anche se si trova in Canada con un fuso orario diverso!

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ENGLISH

Dear Mr. Callahan I’m aware of the fact did you don’t like to be interviewed by people and I admit that there’s no need to know every detail about the composer of a song, because the music speaks for itself. But still sometimes, due to the curiosity of the human beings, knowing more about what lies beneath the composition of songs gives a different key to understand the whole picture. It’s a long time since I would like to make you a couple of questions, therefore I would like to kindly ask you to dedicate me a couple of minutes of your time to reply.

Where do you actually live? What do you see from your window? I always thought you actually were breeding horses.
I see 150 year old Live Oak trees and the neighbor’s tabby cat that likes to sleep on my car. I put a cushion on the car for it.

Which book are you currently reading?
Some David Goodis short stories.

The lyrics of your songs are like short stories in which the characters behave in an dreamy world that at the same time looks quite realistic. Where do you get inspiration from? Are you getting inspired from your life or from the people that you meet?
Music is a world that can have a narrative. There are stories in sounds and phrasing. I just try to find them by whatever means. By listening to the sounds and feeling the phrases. Writing is labeling the abstractions. Or adding an eye and a nose to the abstractions so it looks back at the listener. Or looks like the listener.

What does come first, music or Lyrics?
Come at same time.

Do you need a special place in which you write or do you need a special mood?
I usually like to be at home because that is where I feel safest from distraction. I know what my house holds for me and how to ignore it. If I am in a strange place, I don’t know what to expect and I always want to know what’s going on. If I’m in a hotel I want to know what my neighbor is doing.

Along the years we have noticed that your music has been evolving, especially in the way you are singing. Was it a natural evolution or was it due to specific reasons?
I always want to give more to the people.

Dream River is being released as one of the darkest record among the latest you wrote. Every single song looks like has been inspired by very intense moments or meetings. What was the main inspiration of this album?
Life before death. Or that moment where you know you are dying and you are still conscious.
That moment can last five seconds or fifty five years.

When you finish recording it, did it sound like you expected?
Yes. You never really know what to expect but I think it was what I expected.

I think that your songs go very well together with pictures and drawing, but you definitely don’t like to release videos. When you are composing a new song do you usually visualise some images as the music is flowing by?
There was a video for the last album and there’s one for the new album. I like doing videos. It’s just hard to make something worthwhile with a small budget. Or it’s hard to come up with a viable concept. Other video makers present concepts to me but I usually don’t like them. There will probably be one or two more videos for songs on Dream River. Making videos is a chance to step outside of the visuals I was having when writing the songs. It pyramids the song — gives it a 3rd point.

When do you start a new tour over the countries which are the feelings you’re bringing with you?
I tend not to think about anything in advance, when it comes to touring. I don’t think about where I’m going. I will think about the show, what I want the show to accomplish. But I just let the cities wash over me.

You’re coming also tweet something you got any special memory of your tour dates in our country?
Had a good time in Firenze once. Charming city. Rome is pretty huge. I think the films of Pasolini have left an indelible idea of what Italian life is like for me. Mamma Roma….

How many people from the band would you bring with you on tour?
Three.

Have you ever read a book from an Italian writer?
I was tickled by Confessions of Zeno by Italo Svevo when I was a youngster.

How is life in the US? We Europeans still believe into the American dream,but are we getting wrong? Does it still exist?
We’re having some major problems. I would say we are in a transition right now. Maybe we will fall like Rome.

Is there any special place you would like to visit,or do you prefer to stay at home?
I’d like to see the pyramids in Mexico. And the countryside and beaches of Viet Nam.

Okay,now you can really tell me if you’re breeding horses.
None that I know of.

Sara Cassidy