Both Sides, Joni Mitchell

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Dalla gavetta nei caffè canadesi al grande successo di pubblico arrivato grazie al festival di Woodstock; dall’amore per la pittura alle sperimentazioni musicali con musicisti del calibro di Jaco Pastorius e Charles Mingus.
Sur Edizioni ha raccolto tre conversazioni, registrate tra gli anni Settanta e i Duemila, in cui Joni Mitchell ripercorre non solo le tappe della sua carriera di musicista folk dalla voce angelica, capace di conquistare le folle grazie a canzoni dal piglio anticonformista come Blue, ma anche le fatiche e le difficoltà incontrate sulla sua strada per conquistarsi l’ indipendenza e per affrancarsi da una scena musicale prettamente maschilista e da una visione superficiale della società.

Curato dalla giornalista e conduttrice radiofonica Malka Marom, e tradotto da Francesco Graziosi in collaborazione con il Canada Council Of The Arts, Both Sides si rivela essere non solo un ritratto di un’artista a tutto tondo, capace di spaziare dal folk al jazz, dalle arti figurative alla fotografia, ma soprattutto l’emblema di una donna forte, libera e sorprendentemente ironica, capace di dialogare con grandi nomi quali Bob Dylan e Leonard Cohen, senza mai perdere quell’autenticità che in molti consideravano come pura velleità naif, relegandola spesso allo stereotipo della ragazzina dalla faccia pulita con la chitarra in mano e i fiori tra i capelli.

Alberto Giusti