Carlo Lucarelli, La faccia nascosta della luna

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“Che significa, tutto questo? Che quel mondo, quello del cinema e della musica, è un mondo malato? Che quando uno comincia a suonare un certo tipo di rock, per esempio, a cantare certe cose e a comportarsi in un certo modo, prima o poi finisce male? Che quel tipo con i capelli tagliati così, quell’altro che sta seduto storto sulla sedia mentre lo fotografano e quell’altro ancora, che ha mollato un lavoro sicuro per andarsene in giro con la band, se la sono cercata la loro maledizione? No di certo.”

Carlo Lucarelli, La faccia nascosta della luna.

Trentanove persone, trentanove vite spezzate da quella che spesso la comune dietrologia ha condannato alla dannazione eterna dell’ignominia, o celebrato come sante icone della laicità contemporanea. L’operazione compiuta dallo scrittore parmigiano va oltre queste contrapposte mentalità, riuscendo a restituire al pubblico trentanove piccoli romanzi che hanno per protagonisti le leggende della musica, del cinema e dello show business.

Da “Satana” Manson a Marilyn Monroe, passando per la classicità del mito di Jim Morrison e Jimi Hendrix, fino alle guerre tra rapper degli anni novanta che hanno portato alla morte di Tupac Shakur e Jam Master Jay. Tutte storie dai risvolti oscuri, talvolta irrisolti, accomunate dalla inquietante, e al tempo stesso irresistibilmente fascinosa, luce della notorietà. Una luce che troppo spesso distrae dalla lunga e pesante ombra che questi personaggi hanno gettato più o meno consapevolmente sulla loro vita

Alberto Giusti

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