Confessioni di uno Spammer

SPAMMER


Confessioni di uno Spammer
Claudio Morici
16 euro

Un ragazzo di buon cuore cerca di migliorare la vita di una ragazza madre e del suo figlio handicappato, regalando loro un sacco di oggetti costosi. Detto così sembra l’episodio di un reality show del tipo di quelli condotti dalla Clerici. Quel genere di programmi in cui regalano una nuova casa a famiglie disagiate e numerose; i concorrenti di solito sono emarginati pieni di tatuaggi con pochi soldi e molti figli, perché i figli sono una gran risorsa e un’enorme ricchezza (e se avere dei figli è bello, averne tantissimi è televisivo).

Questo però non è un reality show ma l’ultimo romanzo di Claudio Morici, Confessioni di uno Spammer (Edizioni E/O); Giuseppe, il protagonista, lavora per un’avida società che si occupa di spam; pentitosi, un giorno decide di rivelare, mail dopo mail, tutta la sua tormentata storia. Lo leggono quindici milioni di persone, le vittime a cui fino a poco tempo prima mandava mail truffaldine.
Lui è un approssimativo e generico precario italiano a Londra, convive con un coinquilino semi-autistico, ed è innamorato di una ragazza brasiliana di nome Maria; una ragazza con un figlio handicappato e “infoiatissimo”. Alcuni dei suoi interlocutori decideranno di rispondergli, altri di insultarlo, molti risponderanno ai suoi sondaggi.

Confessione di uno Spammer è un romanzo epistolare con uno stile piatto e mal masticato, con frasi tipo: “…poi gli ammollo due turisti giapponesi che vogliono un’indicazione stradale. Di quelli lentissimi che stai ore a cercare di capire cosa dicono. Mi lancia sguardi di odio da lontano.”
L’umorismo si basa su alcuni luoghi comuni, esaminati con una certa superficialità (un concerto metal, l’ubriachezza a Londra, tanto per dire). E’ divertente solo quando si lascia davvero andare, per esempio quando uno dei personaggi rischia la vita, vede un tunnel di luce, gli parla e ecco come riporta la cosa:” dice che non devo fare niente, solo aspettare un altro po’. Per poi morire comunque”. Ma sono momenti che si contano sulle dita di una mano. E purtroppo stanno in mezzo a situazioni tipo queste:” Visitiamo una mostra dove il giovane portatore di handicap tocca il culo a una turista e dice:Scusami, era una performance!”.

Confessioni di uno Spammer galleggia per tutto il tempo, non affonda né decolla, raramente prende velocità; e alle volte le scene più concitate risultano confuse. Un romanzo, anzi un racconto lungo, non mal fatto, ma sicuramente ancora embrionale.

Enrico Gregorio