Dente Live Report

“IO TRA DI NOI TOUR” – 1 dicembre 2011, Circolo Magnolia, Segrate (MI)

A cura di Eugenia Durante

Foto di Carlo Polisano

Cosa puoi dire a Dente quando te lo trovi sul palco con il ciuffo sugli occhi, l’aria da chi non sa bene dove si trova e la chitarra alle ginocchia? Cosa puoi dirgli quando, con la stessa aria che avrebbe il tuo migliore amico con la chitarra in mano e una bottiglia di vino davanti, tra una battuta tremenda e l’altra, ti snocciola una serie di (apparenti) canzonette che si rivelano storie quotidiane piccole e bellissime?

La realtà è che a Peveri si può dire poco e niente. Chiamatelo cantautore, chiamatelo erroneamente nuovo Battisti, avrete sempre torto. Perché lui, tra una schitarrata e una risata da cane bastonato, è riuscito nell’impresa in cui molti hanno capitolato: essere se stesso con semplicità. Niente apocalissi brondiane, niente autocitazionismo o cori da stadio alla Vasco Rossi.Dente riempie i circoli, i locali, li fa cantare e ci riesce benissimo.
Ci è riuscito anche stasera, alla seconda data al circolo Magnolia di Milano. La partenza non è delle migliori, perché aspettare un’ora con l’incombente spettro della metropolitana che chiude ha innervosito gli animi già provati dalla nebbia. Ma agli orari ballerini siamo abituati, così come alle attese ingiustificate: è sempre buffo notare come, nell’era dei social network e della comunicazione globale, rimanga impossibile avvisare di un cambio di orario. Alla fine, all’alba delle undici, Dente appare sul minuscolo palco, nel pieno del suo splendore retrò alla Shaggy di Scooby Doo. E dal momento stesso in cui comincia a suonare, gli perdoniamo tutto.

Apre con una perla da “Io tra di noi”, con quella Piccolo destino ridicolo farcita dall’ironia triste che Dente indossa come una seconda pelle. Con la band alle spalle, ridendo e scherzando, il fidentino ci racconta quasi tutto l’ultimo album, uscito lo scorso 11 ottobre su Ghost Records: Saldati, Giudizio Universatile, Da Varese a quel paese ne sono solo un assaggio. Quando chiede chi c’era anche ieri e vede solamente un paio di mani alzate, comincia a ridacchiare. Mentre accorda la chitarra, si lancia in improbabili discorsi ai quali non si può non ridere. Perché con Dente è sempre così: non si sa mai se si prende in giro o se ci sta prendendo in giro, se sta scherzando o se è serio, se ha il broncio o sta ridendo.

Tra i pezzi del nuovo album appare anche qualche canzone della vecchia guardia, come A me piace lei, Quel mazzolino, Incubo, che ci ritroviamo a cantare sul collo del vicino, visto il numeroso pubblico e lo spazio limitato del locale. L’ora è tarda, ma per fortuna Dente è generoso e ci ha regalato un bel numero di pezzi, inaugurando positivamente le ultime settimane di un 2011 caratterizzato da tante cose belle: dopo stasera, non c’è dubbio che “Io tra di Noi” ve ne faccia parte.