Diane Arbus e Cady Noland



“Portraits of America”: Diane Arbus e Cady Noland at Gagosian

E’ all’interno del spazio espositivo situato al 976 di Madison Avenue che prede vita il dialogo tra Diane Arbus (1923-1971) e Cady Noland (1956). Entrambe le artiste americane, anche se separate da una generazione, indagano, attraverso il loro lavoro, il lato oscuro della cultura e della società americana.

La prima, terminata l’esperienza lavorativa presso lo studio fotografico di moda del marito, inizia la sua personale ricerca legata all’esplorazione dei sobborghi più poveri andando a “scoprire”, come le aveva consigliato la sua insegnante Lisette Model, ciò che non ha mai fotografato e di cui ha paura. I soggetti dei suoi scatti sono una serie di figure molto particolari, i così detti FREAKS, persone che vivono ai margini della società: nani, giganti, travestiti, prostitute, ma anche normali cittadini che ritratti in pose insolite trasmettono sensazione di disagio in chi li osserva. Dopo il debutto avvenuto negli anni 80 con una serie di lavori che rimandano all’universo della POP art (Crate of Beer ,Tanya as a Bandit), Cady Noland si aggiudica il titolo di “dark poet of the national unconscious” realizzando una serie di sculture dedicate a Charles Manson attraverso le quali l’ artista indaga la capacità dei media di trasformare i criminali in star. A partire dai primi anni 90, Cady passa alla realizzazione di sculture geometriche minimaliste che denunciano le restrizioni psicofisiche e le pubbliche e private umiliazioni dimostrando una costante coerenza con la propria ricerca creativa.


Cady Noland “Clip on man”, 1989

In mostra alla Gagosian Gallery fino al 23 Maggio circa trenta opere delle due artiste, tra cui la famosissima “Identical Twins, Roselle, New Jersey, 1967”. Un appuntamento imperdibile per chi si trova in città, un breve break tra una vetrina e l’altra della Madison.

Francesca Asti & Federica Manfredini