Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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Aidi non capirà mai quel che provo perché lei è trincerata nel suo fortino. ‘Ho paura che il nostro rapporto sarebbe troppo esclusivo, e ti voglio tantissimo bene ma ho paura di dare.’ Potrebbe dirmelo. Perché lei ha un altro passato, un altro alfabeto, altre rime la fanno sorridere. Siamo irrimediabilmente diversi, ed è bello incontrare gente diversa, ma forse è impossibile capirla fino in fondo. Come in quella canzone incredibile dei Cure dove lei è bellissima e il povero la guarda ammirato e lei si sente offesa e Robert Smith dice: ‘Ecco perché ti odio’.”

Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

A più di vent’anni dalla sua uscita, la sua capacità di emozionare resta ancora potente e intatta. La storia di Alex D., adolescente alle prese con le tipiche problematiche scolastiche, familiari e sentimentali, racconta con schiettezza e visceralità di un amore atipico se non impossibile. La sua storia con Adelaide (per gli amici Aidi) diverrà infatti il centro dell’esistenza di Alex, dove la passione per la musica, lo scoutismo e le poche ma solidissime amicizie – su tutti quella con Martino, personaggio decadente e controverso – a fatica lo distolgono dal rapporto intimo e quotidiano con Aidi, fatto di baci rubati, prati fioriti e – purtroppo – un anno di studio in America che penderà sulle loro vite come una sentenza, costringendo Alex a fare i conti con una sensazione di precarietà esistenziale. Un romanzo che, anche grazie al film con protagonista un giovane Stefano Accorsi, ha caratterizzato un’intera generazione, entrando di diritto nel novero dei classici moderni.

Alberto Giusti

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