Funzilla Fest, we make photozine

 

di Sabrina Ramacci

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Fanzine = Amore assoluto. Questa è la premessa. Adesso veniamo ai fatti. Se sarete a Roma, il 16 e il 17 aprile, non potete perdere il Funzilla Fest, il primo festival italiano interamente dedicato alle fanzine fotografiche italiane ed estere, in programma alla Galleria Microprisma (sabato dalle 16.00 alle 24.00 e domenica dalle 11.00 alle 22.00).

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Funzilla Fest è nato dall’incontro di alcune realtà romane legate al mondo della fotografia:
 Fugazine e Monkeyphoto, attive nella produzione di Zine fotografiche, e Microprisma, uno spazio dedicato alla fotografia completamente autonomo e sperimentale. Funzilla Fest si concentra sulla particolarità della Zine fotografica e dedica due giorni a dibattiti, incontri e presentazioni editoriali negli spazi di Microprisma. In Italia non ci sono grandi eventi dedicati alle fanzine ed è per questa ragione che la due giorni (e non solo) merita tutta la nostra attenzione.

Due i workshop in programma:
 “Fatti i libri tuoi” un corso intensivo di legatoria giapponese fotografica a cura di Sofia Bucci (domenica 17 aprile) e “Openspine” un workshop di produzione di una Zine fotografica a cura di Michela Palermo (martedì 12 e sabato 16 aprile).

“Fatti i libri” tuoi è un percorso da fare assieme armati di carta, colla, forbici, ago e filo. Dalle più antiche tecniche di legatoria alle tecniche più innovative e creative, i partecipanti impareranno a fare quaderni, libri, album, raccoglitori e chi più ne ha più ne metta. Una giornata per avvicinarsi alle legature dell’Estremo oriente in cui si sperimenteranno diversi modelli cinesi e giapponesi, studiando le tipologie di base di cucitura e alcune variazioni; inoltre si affronteranno i modelli di base della legatura a fisarmonica tradizionale. Trattandosi di tecniche molto versatili, che si prestano anche per cucire tra loro semplici fogli sciolti, si riveleranno utili anche per quel materiale cartaceo con cui abitualmente non è possibile comporre fascicoli da cucire con le tradizionali tecniche occidentali. Per partecipare non sono richieste competenze particolari. 
“Openspine” è invece un workshop che prevede la realizzazione di una Zine collettiva. I partecipanti si impegnano nella produzione di immagini su assegnati discussi, e contribuiscono alla fase di editing, stampa e allestimento della pubblicazione.

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Così Paolo Cardinali, ideatore del festival insieme ad Alessandro Ciccarelli e Danilo Palmisano, spiega la ragione di questo evento: «Funzilla Fest nasce da una constatazione. La fotografia è un pesce fuor d’acqua all’interno degli appuntamenti dedicati all’editoria indipendente. Così in collaborazione con Microprisma abbiamo deciso di fare un festival per noi pesci fuor d’acqua. Un appuntamento indirizzato a produzioni che si muovono entro alcuni confini: autoproduzioni, attitudine ‘artigianale’, tiratura limitata, prezzo ridotto, distribuzione diretta».

Il Funzilla Fest nei mesi scorsi ha lanciato un bando di partecipazione rivolto a tutti i “fanzinari” interessati a esporre gratuitamente i propri prodotti editoriali indipendenti e incentrati sulla fotografia.

 

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Ciò che vedremo esposto è dunque il frutto di una selezione attenta e che, siamo certi, ispirerà nuovi artisti a elaborare progetti per la prossima edizione del festival, ammettiamolo, non abbiamo visto ancora come sarà questo debutto ma già desideriamo un bis, magari aperto anche a fanzine non rigorosamente fotografiche, magari un crossover. Questo perché siamo ferventi sostenitori dell’autoproduzione, perché siamo tutti felicemente fanatic di magazine cartacei. Bando dunque alle gite fuori porta, ora sapete come passare il prossimo weekend romano, per andare al mare c’è sempre tempo…

Funzilla Fest
info@funzillafest.com
facebook.com/funzillafest
funzillafest.com

Microprisma 
Via Conte di Carmagnola, 72-74, 00176 Roma
info@microprisma.com

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Paper Archive è una rubrica periodica in cui la passione per la scrittura, quella calda con carta e penna, ha la meglio sul freddo premere i tasti di una tastiera. Si scriverà di parole ritrovate su lettere, diari, biglietti e cartoline, tra i banchi dei mercatini dell’usato, dentro i libri, per strada o nelle soffitte. E di tutto ciò che è in qualche modo connesso con la carta e la grafia. Per approfondire potete consultare anche la pagina FB del progetto RAMI