Gigposters Vol.1 & 2

di Clay Hayes (Quirk Books)
www.quirkbooks.com

Natale è appena trascorso e sicuramente qualcuno di voi sarà rimasto deluso da qualche regalo che non rientrava affatto nei desideri comunicati nella letterina a Babbo Natale. Magari avrete avuto in dono qualcosa di pacchiano, osceno, inutile; qualcosa che vi ha fatto esclamare:”E questo che cavolo è?” e nonostante la delusione avrete anche improvvisato un incerto sorriso a 32 denti per evitare momenti imbarazzanti. E’ arrivata l’ora di rifarsi concedendovi l’acquisto dei 2 volumi curati da Clay Hayes e dal suo sito Gigposters.com ovvero il primo sito in assoluto in materia di poster Art.

L’idea alla base è molto semplice: 101 designer scelti dall’immenso database online del sito con le loro migliori prove in fatto di grafica, illustrazione, fotografia, collage art. Un frullato unico che vi bombarderà gli occhi di colori e sensazioni.
Ogni volume comprende ben 700 diverse illustrazioni e 101 poster a tutta pagina (e le pagine sono immense, ve lo garantisco) che si susseguono l’un l’altro alternando diversi stili grafici e influenze. Una jam session di sfumature che vi mostrerà i differenti approcci visivi che la musica può ispirare. Ma non finisce qui, perché potrete leggere brevi interviste ai designer, e apprendere i metodi utilizzati per rapportarsi alla creazione di un manifesto; Casey Burns ad esempio spiega il suo approccio vintage con tanto di “pennino” per creare le illustrazioni che poi andrà a stampare, oppure Leia Bell che ricorda i suoi inizi incerti come grafica per il Kilby Court Club e ancora i nostri compaesani Malleus che iniziarono negli anni novanta con poster fatti a mano e stampati con la Xerox. E poi non scordiamoci i poster!
Così nel Vol.1 il concerto dei Cramps all’House Of Blues viene raffigurato con uno stile fumettistico quasi uscisse direttamente da una puntata di Creepshow; lo sfondo minimal blu è la base del manifesto dei Tv On The Radio che si sviluppa in una fitta concatenazione di cerchi e figure geometriche; le “pennellate” di pseudo draghi per i Black Keys sembrano ricordare il film “La storia infinita”; un semplice gufo per i Built To Spill; i White Stripes con l’immancabile uso del rosso e bianco su una Parigi claustrofobica e un Daniel Johnston visto di profilo con un diavoletto che fuoriesce dalla sua testa. Una visione sincera e piena di passione per la musica è il messaggio che scaturisce dallo sfogliare incessante che ti assale.

DECEMBERISTS (Vol.1)

Nel Vol.2 si parte, invece, con l’eleganza dei Queens Of The Stone Age delineati con una semplice Q che si chiude con uno spillo dal quale penzola una goccia di sangue; gli stivali stilizzati dei Sonic Youth; Norah Jones che sembra un personaggio dei Peanuts con tanto di piano giocattolo; un cigno defunto per gli Swans; lo scheletro ubriaco dei Trail Of Dead; il capanno solitario e rigorosamente “in the wood” di Bon Iver; la ragazza triste seduta al bar degli Spoon e la chitarra-motosega degli Slayer. Si potrebbe andare avanti per giorni, forse mesi a studiare ogni singola idea che si è tramutata in uno di questi poster.

E non finisce qui, perchè la chicca che vi farà impazzire sarà la possibilità di staccare ogni pagina e disporre di ben 101 poster per abbellire le pareti di casa vostra, del vostro ufficio, della vostra sala prove, della cameretta di vostro figlio/a appena nato.
E credetemi, vi ritroverete a sfogliare in modo compulsivo questi 2 libri senza riuscire a decidere il migliore, perché la risposta è che entrambi sono eccezionali. Uno spettacolo per gli occhi e per l’immaginazione.

Enrico Rossi aka Pentothal

HOLD STEADY

VOL.2