Gold Panda photo report



Una selezione di foto della quinta edizione del RoBOt, il festival internazionale dedicato alle arti digitali svoltosi maestosamente a Bologna dal 10 al 13 ottobre.
La migliore edizione di sempre di un festival che ha registrato quest’anno 13.500 presenze e che ha coinvolto 140 artisti da tutto il mondo suddivisi in ben 10 location, coniugando alla perfezione arte, musica, cinema e workshop.

Foto e Testo di Pietro Magnani


Il Day 2, ovvero la giornata di venerdì 12 Ottobre, ha visto in scena nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo uno dei più bizzarri e geniali produttori di musica elettronica, Gold Panda, lanciato in apertura dall’ottimo set del bristoliano Vessel, per la prima volta in Italia.
In un’atmosfera magica e surreale, all’interno del Salone del Podestà, tra enormi lampadari in cristallo e affreschi alle pareti, Gold Panda ha saputo entusiasmare il pubblico con un set enigmatico e malinconico, a tratti folle ma sempre con quel tocco di lucidità e precisione maniacale che contraddistingue il lavoro musicale di questo trentenne produttore britannico.

Un’organizzazione perfetta quella messa in piedi dai ragazzi dell’Associazione Culturale Shape, in una cornice sicuramente complessa da gestire, soprattutto a livello sonoro: l’unica nota stonata da segnalare infatti è l’acustica non proprio perfetta, o quantomeno non al livello di tutto il resto, così minuziosamente curato.