Hamburger alla Lebowski

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I fratelli Coen hanno la capacità di descrivere al meglio la decadenza dei luoghi desolati americani, paesaggi immensi e conversazioni superficiali “Come sta tua moglie? E i figli?”, fatti assurdi che coinvolgono persone mai uscite dal loro quartiere creano situazioni inverosimili: omicidi e massacri affrontati con massima ingenuità da parte dei protagonisti.

E questo si riflette tantissimo nel cibo.

 Nella prima scena di Non è un paese per vecchi Anton Chigurh compra ad un banalissimo Texaco un banalissimo snack da 69 cent che continua a mangiare mentre sottilmente minaccia il commesso che abita dietro la pompa di benzina.





In Burn After Reading il carissimo Brad Pitt, che interpreta un personal trainer che ha evidentemente guardato troppi film, mastica sempre la chewingum, cosa che -attenzione spoiler – lo farà morire con un mega sorriso bianchissimo. 


È veramente necessario parlare del vero protagonista di Il grande Lebowski? Vabbè dai, compare nove volte nel film, il mitico White Russian del nostro amato Drugo, che oltre ad essere palesemente drogato di questo cocktail ama circondarsi di cibo spazzatura.



Durante la scena del ristorante in Oh fratello, dove sei? George Clooney si preoccupa immediatamente della rana sul tavolo e non del suo aspetto, sentendosi un signore distinto perché in un ristorante, dove ordina due bistecche: ritorna dunque il tema della carne, molto americano. È l’ambiente che ti da tono, non tu stesso. 



Il cibo distrae dalla tua vita di merda o da quello che ti viene proposto – che sia fare soldi o rubarteli-, come se parlarne davanti ad un piatto elevasse moralmente la situazione. Così durante una cena convincono Barton Fink ad andare ad Hollywood.

Uno splendido telefilm oltre che film, Fargo, in cui in entrambi il tema del cibo è ricorrente. Nel film però è quasi onnipresente: i personaggi mangiano rumorosamente ed instancabilmente, come volessero riempire un vuoto nel loro animo con il cibo spazzatura. 
La scena più significativa a riguardo è quando Marge ordina il pranzo al drive-in del fast-food: arriva e chiede (non dice) “Hello?”, e la scena successiva è lei che mangia da sola in macchina l’hamburger, eliminando completamente l’interazione umana. 
Sempre Marge quando deve preparare la cena in realtà porta solo cibo take away a casa, chiedendo cosa la famiglia preferisce tra cinese e indiano.



Occupandomi di cibo nella mia vita, non posso non notare la moda dell’hamburger che oggi dilaga (anche se sta lasciando spazio alla cucina giappo-brasileira). 
Ora è un piatto fancy, ma i grandi Bros del cinema lo usano per descrivere al meglio la cultura americana, lontano da tutto quello che vediamo nei soliti telefilm.

Quindi andiamo di “ignoranza” e mangiamo cibo spazzatura (ovviamente in chiave un minimo più salutista):



Hamburger ignorante per due persone in arrivo!!!

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INGREDIENTI

– 2 panini al latte, preferibilmente con semi di sesamo sennò potete metterli voi spennellandoli con albume d’uovo e spargendoli poi con semi di sesamo e lasciarli in forno a 180°C per 10 minuti (nemmeno, dipende dalla potenza del forno, controllate insomma)
– 

300gr di macinato misto (quello che gira in convento: il più magro per il gusto ma anche il più grasso per la consistenza, io solitamente faccio metà a metà)
– 

4 fette di pancetta sottile


– 2 fette di formaggio (un Emmental saporito andrà benissimo)

– qualche fetta di pomodoro maturo

insalata croccante (iceberg se volete la classica)
– 

qualche fetta di cipolla da caramellare se volete, o anche cruda.
– salse (senape maionese bbq e ketchup)





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COME PROCEDERE
1) Innanzitutto abbrustolite il panino in una padella come in foto, 3 minuti direi a fuoco medio. Pulite la padella dalle briciole che sennò si bruciano.

2) A fuoco abbastanza alto mettete le fette di pancetta in padella senza mettere un goccio d’olio, finché non saranno croccanti. Mettetele poi ad asciugare su carta assorbente.


3) A questo punto mettente gli hamburger nella padella dopo aver scolato il grasso della pancetta ma non aver pulito la padella (così un minimo di grasso rimane e da più gusto alla carne).

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Se la qualità della carne è alta potete anche lasciarla molto al sangue, sennò vi consiglio di cuocerla bene (senza bisogno di farla diventare stopposa).

MI RACCOMANDO IL SALE SOLO ALLA FINE altrimenti perde acqua e diventa dura.


4) Quando l’hamburger è pronto lasciarlo in padella a fuoco minimo, adagiarci il formaggio sopra e chiudere con un coperchio per qualche minuto, finché non è tutto sciolto e filante.

(4 BIS) Se volete caramellare la cipolla mettete in un pentolino dell’acqua e zucchero, fuoco medio finché non si scurisce un po’ e ci buttate dentro le cipolle per qualche minuto)


5) Ecco i veri problemi: l’assemblaggio. Diverse scuole diverse esperienze, io vi dico la mia dal basso verso l’alto -penso che quest’ordine permette alle verdure di mantenere intatto il sapore:

-pane sotto spalmato con poca senape

-hamburger con formaggio sopra

-pancetta
-cipolle
-insalata

-due fette di pomodoro

-salse (per me bbq grazie)



Potete accompagnarlo con l’insalata rimasta condita poco in modo da lasciarla croccante o se volete proprio essere tradizionali patatine fritte croccanti da condire con abbondante sale. 

Qualche anno fa quei folli giapponesi hanno studiato la maniera migliore per mangiare l’hamburger:
 pollice e mignolo nella parte inferiore per tenere chiuse le estremità e le tre dita sopra per tenerlo fermo mentre lo mangi.

Ovviamente cercate di mangiarlo in orizzontale e non provate ad usare le posate. 

No, niente coca cola, che è capitalismo in forma liquida, ma una bella birra amara ghiacciata.

Eleonora Mazzola