I David di Donatello 2016: vincitori e vinti

60esima edizioni dei David di Donatello. Oltre che una cerimonia per premiare, questa è un’occasione per “misurare la temperatura” del nostro cinema, e devo dire che quest’anno ha goduto veramente di ottima salute.

Non si è ripetuto il fenomeno “Smetto quando voglio” (tante nomination e 0 vittorie), e quest’anno “Lo Chiamavano Jeeg Robot” ha trionfato, sbaragliando la concorrenza dal punto di vista attoriale (e c’erano pochi dubbi) e sorprendendo con un premio importantissimo, quello per la produzione. Questo potrebbe essere un segnale vitale per un cinema un po’ troppo ancora al passato come il nostro.

Altro vincitore, molto politico secondo me, è Matteo Garrone, che oltre alla Regia, ha portato a casa ben altri 6 premi, tutti in categorie tecniche, quasi a voler premiare il tentativo di portare il genere fantasy in Italia. E che dire di Paolo Genovese e il suo “Perfetti Sconosciuti”? La vittoria del cinema che con intelligenza vuole arrivare a tantissima gente ed esempio di quella commedia italiana che per decenni ci ha contraddistinto.

Gli sconfitti? Sicuramente due: Paolo Sorrentino, che credo fosse consapevole della debolezza del suo “Youth” (palesemente una pellicola minore del regista premio Oscar) e il compianto Caligari. Penso che qualche riconoscimento in più il suo “Non Essere Cattivo” lo avrebbe meritato.

Miglior film
Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti – Tale of Tales, regia di Matteo Garrone
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese
Youth – La giovinezza (Youth), regia di Paolo Sorrentino

Miglior regista
Gianfranco Rosi – Fuocoammare
Matteo Garrone – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Claudio Caligari – Non essere cattivo
Paolo Genovese – Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza (Youth)

Miglior regista esordiente
Carlo Lavagna – Arianna
Adriano Valerio – Banat (Il viaggio)
Piero Messina – L’attesa
Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot
Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci – Loro chi?
Alberto Caviglia – Pecore in erba

Migliore sceneggiatura
Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Nicola Guaglianone e Menotti – Lo chiamavano Jeeg Robot
Claudio Caligari, Francesca Serafini e Giordano Meacci – Non essere cattivo
Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello – Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore produttore
21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema e Les Films d’Ici con Arte France Cinéma – Fuocoammare
Archimede e Rai Cinema – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Gabriele Mainetti per Goon Films, con Rai Cinema – Lo chiamavano Jeeg Robot
Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group – Non essere cattivo
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore attrice protagonista
Paola Cortellesi – Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli – Io e lei
Juliette Binoche – L’attesa
Ilenia Pastorelli – Lo chiamavano Jeeg Robot
Valeria Golino – Per amor vostro
Anna Foglietta – Perfetti sconosciuti
Àstrid Bergès-Frisbey – Alaska

Migliore attore protagonista
Claudio Santamaria – Lo chiamavano Jeeg Robot
Luca Marinelli – Non essere cattivo
Alessandro Borghi – Non essere cattivo
Valerio Mastandrea – Perfetti sconosciuti
Marco Giallini – Perfetti sconosciuti

Migliore attrice non protagonista
Piera Degli Esposti – Assolo
Antonia Truppo – Lo chiamavano Jeeg Robot
Elisabetta De Vito – Non essere cattivo
Sonia Bergamasco – Quo vado?
Claudia Cardinale – Ultima fermata

Migliore attore non protagonista
Valerio Binasco – Alaska
Fabrizio Bentivoglio – Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston – La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli – Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi – Suburra

Migliore direttore della fotografia
Peter Suschitzky – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Michele D’Attanasio – Lo chiamavano Jeeg Robot
Maurizio Calvesi – Non essere cattivo
Paolo Carnera – Suburra
Luca Bigazzi – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore musicista
Alexandre Desplat – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Ennio Morricone – La corrispondenza
Michele Braga e Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot
Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini – Non essere cattivo
David Lang – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore canzone originale
Torta di noi – musica, testi e interpretazione di Niccolò Contessa – La felicità è un sistema complesso
A cuor leggero – musica, testi e interpretazione di Riccardo Sinigallia – Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti – musica di Bungaro e Cesare Chiodo, testi e interpretazione di Fiorella Mannoia – Perfetti sconosciuti
La prima Repubblica – musica, testi e interpretazione di Checco Zalone – Quo vado?
Simple Song #3 – musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore scenografo
Dimitri Capuani e Alessia Anfuso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Maurizio Sabatini – La corrispondenza
Massimiliano Sturiale – Lo chiamavano Jeeg Robot
Giada Calabria – Non essere cattivo
Paki Meduri – Suburra[2]
Ludovica Ferrario – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Gemma Mascagni – La corrispondenza
Mary Montalto – Lo chiamavano Jeeg Robot
Chiara Ferrantini – Non essere cattivo
Carlo Poggioli – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore truccatore
Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi d’Andrea e Leonardo Cruciano – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Enrico Iacoponi – La corrispondenza
Giulio Pezza – Lo chiamavano Jeeg Robot
Lidia Minì – Non essere cattivo
Maurizio Silvi – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore acconciatore
Francesco Pegoretti – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Elena Gregorini – La corrispondenza
Angelo Vannella – Lo chiamavano Jeeg Robot
Sharim Sabatini – Non essere cattivo
Aldo Signoretti – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore montatore
Jacopo Quadri – Fuocoammare
Andrea Maguolo, con la collaborazione di Federico Conforti – Lo chiamavano Jeeg Robot
Consuelo Catucci – Perfetti sconosciuti
Patrizio Marone – Suburra
Cristiano Travaglioli – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore fonico di presa diretta
Maricetta Lombardo – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Valentino Giannì – Lo chiamavano Jeeg Robot
Angelo Bonanni – Non essere cattivo
Umberto Montesanti – Perfetti sconosciuti
Emanuele Cerere – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliori effetti digitali
EDI – Effetti Digitali Italiani – Game Therapy
Makinarium – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Chromatica – Lo chiamavano Jeeg Robot
Visualogie – Suburra
Peerless – Youth – La giovinezza (Youth)

Miglior documentario di lungometraggio
I bambini sanno, regia di Walter Veltroni
Harry’s Bar, regia di Carlotta Cerquetti
Louisiana (The Other Side), regia di Roberto Minervini
Revelstoke. Un bacio nel vento, regia di Nicola Moruzzi
S is for Stanley – Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick, regia di Alex Infascelli

Miglior cortometraggio
Bellissima, regia di Alessandro Capitani
A metà luce 2016, regia di Anna Gigante
Dove l’acqua con altra acqua si confonde, regia di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
La ballata dei senzatetto, regia di Monica Manganelli
Per Anna, regia di Andrea Zuliani

Premio David giovani
Alaska, regia di Claudio Cupellini
Gli ultimi saranno ultimi, regia di Massimiliano Bruno
La corrispondenza, regia di Giuseppe Tornatore
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
Quo vado?, regia di Gennaro Nunziante

Miglior film straniero
Carol, regia di Todd Haynes
Il caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy
Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg
Inside Out, regia di Pete Docter
Remember, regia di Atom Egoyan

Miglior film dell’Unione Europea
45 anni (45 Years), regia di Andrew Haigh
Dio esiste e vive a Bruxelles (Le tout nouveau testament), regia di Jaco Van Dormael
Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes
Perfect Day, regia di Fernando León de Aranoa
The Danish Girl, regia di Tom Hooper

Matteo Palmieri