Il Pinocchio di Jon Carling in Italia

Jon Carling

Quella con Jon Carling è una storia che inizia nel 2008. Una copertina disegnata per uno dei nostri primi numeri cartacei a seguito di un interesse verso le sue tavole, i suoi disegni su quei fogli ingialliti dal tempo e quel suo immaginario artistico che ci aveva conquistati. Un’amicizia che dura tutt’oggi e che ci fece conoscere dal vivo quando venne in Italia – dopo uno scambio epistolare digitale durato un paio d’anni – per una serie di mostre che organizzammo con i suoi lavori.

Jon Carling torna ora in Italia dopo molti anni per una serie di nuovi appuntamenti e un nuovo progetto che vi consigliamo:

La mostra BDC31 PINOCCHIO – Illustrations by Jon Carling
dal 18 al 27 maggio 2018

Inaugurazione venerdì 18 maggio ore 18.30 con live painting di Jon Carling // Borgo Delle Colonne 28, Parma

Soundscape by Nicola & Scarfo – Julie’s Haircut

Pinocchio, pubblicato all’interno della collana Kufferle di Incontri Editrice, sarà presentato venerdì 18 maggio a BDC 28 Borgo delle Colonne in cui saranno esposte le tavole originali di Carling fino al 27 maggio.
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Il Pinocchio “magico”

Nasce tra Italia e Stati Uniti la nuova edizione delle Avventure di Pinocchio pubblicata da Incontri Editrice. A illustrare il libro di Carlo Collodi – uno dei capolavori della letteratura mondiale – è infatti l’artista californiano Jon Carling, il cui tratto in bianco e nero, fitto di segni e ricco di dettagli, caratterizza il volume in uscita il prossimo 18 maggio.

Non è la prima volta che Carling si misura con la letteratura per l’infanzia (in tempi recenti suoi disegni hanno impreziosito le copertine dell’inglese David Almond) ma in questo caso si tratta di una collaborazione ad ampio raggio, che ha visto l’artista impegnato nell’illustrazione dell’intero libro: trentasei tavole, una per capitolo, più svariati disegni sparsi lungo le pagine del volume.

“Conoscevo Pinocchio principalmente per la versione di Disney, che avevo visto una volta da bambino, e per le varie interpretazioni televisive della storia realizzate in America, comunque derivate da quella disneyana”, spiega l’illustratore. “Non immaginavo che il libro di Collodi avesse anche un aspetto oscuro, una moralità crudele e bizzarra che lo avvicina più alle fiabe dei Grimm che ai film d’animazione contemporanei a lieto fine. Ho letto il testo originale una mezza dozzina di volte e una delle cose che più mi hanno colpito è stato il rapporto che si instaura, in modo spontaneo, tra esseri umani, animali e creature magiche. La Toscana di Collodi è un luogo allo stesso tempo incantato e spettrale, un aspetto che ho cercato di rendere visivamente nel mio lavoro. Nei disegni ho inserito dei piccoli particolari, delle suggestioni narrative, che contribuiscono a collocare il libro in un contesto più ampio. E’ stato un progetto impegnativo: ho cercato di rispettare la storia e la grande tradizione degli illustratori che mi hanno preceduto. Illustrare Pinocchio, un racconto così importante per l’Italia, è stato molto gratificante”.

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Il progetto ha impegnato l’artista di Oakland per un anno, confrontandosi con la storia del burattino che negli Stati Uniti è nota soprattutto per la riduzione di Walt Disney del 1940, e che in questa nuova interpretazione assume tratti inediti e del tutto particolari. Innanzitutto, per la scelta del bianco e nero, cifra stilistica dell’artista (autore anche di video animati, proiezioni multimediali, poster, art work e videoclip musicali), che lavora principalmente con matite e penne a sfera.

Come spiega nella postfazione del volume Andrea Rauch, designer e massimo esperto delle illustrazioni di Pinocchio e autore a sua volta di una edizione illustrata del libro, a partire dalla celebre versione di Attilio Mussino del 1911 le Avventure sono state pensate, progettate e illustrate perlopiù a colori, con importanti ma rare eccezioni come quelle di Sergio Tofano (1921) o la versione a fumetti di Jacovitti del 1946. In realtà il bianco e nero xilografico di Enrico Mazzanti e Carlo Chiostri adornava le primissime edizioni della storia, e in un qualche modo questa nuova versione è un ritorno alle origini, seppure con caratteristiche molto peculiari.

“Il Pinocchio bambino di Carling”, scrive Rauch, “si aggira tra le pagine del libro con curiosità e interesse: per lui l’esperienza è tutta nuova e vuol godersela fino in fondo, anche se nel suo percorso sarà costretto a incrociare tipacci poco raccomandabili, dagli occhi spiritati, i ghigni beffardi e crudeli, la barba ispida e incolta. E incontra anche paesaggi e ambienti fitti di segni, intrecciati, cupi, notturni, a riprodurre le angosce tipiche di ogni infanzia.

Carling inserisce Pinocchio in un ambiente peculiare, quasi una grande scatola di giocattoli, una wunderkammer con tutti gli oggetti disposti, in ordine, al loro posto preciso. E tutti i personaggi sono “legnosi”, con la testa più grossa delle spalle, e si muovono quasi a scatti, come grandi Schiaccianoci tedeschi, inseriti dentro scatole di costruzioni di legno. Tutti tranne la Fata dai capelli turchini, che si muove leggera nell’aria, ondeggia nel vento e sembra proteggere, con la sua presenza diafana e magica, il “suo” Pinocchio”.

Venerdì 25 Maggio 2018 – Dalle ore 16:30
Notorius Cinelibreria
Vicolo Trivelli 2/E Reggio Emilia

In collaborazione con Picnic!Festival e Youthless siamo lieti di ospitare l’illustratore americano Jon Carling.

Dalle 16:30 Jon disegnerà dal vivo per il pubblico con un piccolo contributo all’Associazione Picnic!
Sarà inoltre possibile prenotare il proprio disegno in anticipo scrivendo a redazione@picnicfestival.it

Alle 18:00 presenteremo il libro “Le Avventure di Pinocchio”.

__________________ BIO

Jon Carling è un artista indipendente statunitense, è un illustratore professionista e lavora principalmente con matite e inchiostri. I suoi lavori più conosciuti sono illustrazioni di stampo surreale e fantastico realizzate in bianco e nero, mondi immaginari dall’aura spettrale popolati da esseri ibridi tra l’umano e l’animale e streghe ammaliatrici. Dice Carling del suo lavoro: “Lo stupore e la paura tipici del mondo infantile sono alla base delle mie idee e del mio lavoro. Mi piace pensare che mentre disegno sto dando forma alle visioni che avevo da ragazzino di creature e mondi bizzarri, cercando di mantenere la purezza di quello spirito”. Carling ha pubblicato diverse raccolte di disegni e realizzato numerose mostre. Molto legato al mondo della musica, ha realizzato videoclip musicali e lavorato come illustratore anche per gruppi musicali tra cui Julie’s Haircut, Brian Jonestown Massacre, Dead Meadow e Entrance. Lavora a Oakland in California nel quartiere Jack London Square, dove vive con la moglie Jessica e i gatti Louella e Willamina.