In Zaire – intervista sul nuovo progetto di Stefano Pilia

“White sun and Black sun “
G.I. Joe, Claudio Rocchetti e Stefano Pilia sono gli In Zaire. La loro musica non è solo psichedelica ma un mix di dub-funk, ritmi di percussioni tribali africane, melodie con influenze elettroniche indiane, arabe e voci psicadeliche e un’attitudine minimal-introspettiva elettronica. Talvolta si incontrano, suonano e la loro musica rimane nell’etere come una sorta di pulviscolo che ricopre l’atmosfera. Se ti capita di sentirli una volta in concerto ti rimangono impressi. Il gruppo è formato da grandi musicisti che si fondono insieme in un’unica energia concentrica e magica. Ora è uscito il loro nuovo lavoro (tiratura minimale in vinile) così ho raggiunto Stefano Pilia per fargli qualche domande riguardo questo nuovo progetto.

Testo e intervista di Miss Cassady

La prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina del vinile. E’ stata realizzata da Fred Par Kraat, giusto? Lui ha avuto totale libertà sul lavoro o è stata un idea condivisa con voi?
E’ un’idea sviluppata assieme. Ho trovato l’illustrazione del cerchio disegnato dall’uccello su un vecchio catalogo di iconografia simbolica a tema magic and supernatural. Ci è piaciuta. Fred è partito da quell’immagine per elaborare la grafica del disco e ha aggiunto quel senso del colore che è proprio tipico delle sue grafiche. Anche il simbolo di in zaire -il simbolo in alto al centro della copertina da cui sembra uscire il cerchio nel etere creato dal volatile- è interamente disegnato da Fred… Quello era stato usato come copertina per il precedente one side 12″.

Come avviene il processo creativo negli In Zaire? Venite da città diverse,vi incontrate da qualche parte e lavorate insieme o ognuno di voi crea singolarmente e poi “magicamente” unite il tutto?
Ci incontriamo e suoniamo dal vivo senza fare mai prove fondamentalmente perchè non possiamo. Per cui la musica si sviluppa giorno per giorno quando ci incorriamo e siamo in tour principalmente… ma alla base In Zaire ha gia in se un’idea forte su quello che è il risultato sonoro, seppur mai in modo categorico e definitivo ma sempre teso al cambiamento. Continuamente ci scambiamo opinioni su cosa secondo noi funziona e cosa no e cosa ci piacerebbe fare o modificare e quando siamo sul palco cerchiamo di metterlo in pratica.

La scelta che avete avuto nel nominare le canzoni mi evoca la disposizione circolare che assumete quando suonate live..ma probabilmente è stata fatta una scelta diversa…
Sai non ci avevo mai pensato in questo senso. E’ interessante che tu abbia trovato questo collegamento. L’idea era quella di sovrapporre un’immaginario cosmico-simbolico alla nostra musica… una maschera suggestiva avevamo 7 pezzi e 7 sono i pianeti… Dall’immaginario simbolico dei pianeti possono essere derivate molte cose per cui perchè non la musica di questo disco. Il titolo stesso a sua volta viene dall’idea di un simbolo particolare.

Quello che mi piace del vostra identità è che sembrate un gruppo realmente underground dove non conta la promozione del gruppo ma la cura che mettete nel suono, nei live, la passione che sviscerate nella musica che è realmente l’unica protagonista.
Ci piace suonare e stare assieme. Claudio ed io abbiamo lavorato molto assieme nei 3/4Had Been Eliminated, con Ricky in passato abbiamo suonato assieme e anche con Ale ci siamo sempre detti: dovremmo suonare!: e così e successo cerchiamo di fare quello che ci piace e il meglio che possiamo: questo è quello che conta di più , il resto è una conseguenza.
Delle volte la formazione è a tre e delle volte a quattro perché tra gli impegni e le distanze non sempre riusciamo ad esserci tutti. Quello che è importante è lo spirito condiviso e la musica che ne consegue

Quali contaminazioni, gusti, influenze tiri fuori dal “cilindro” quando suoni con gli In Zaire?
Non saprei… difficile dire. Non non ho mai deliberato volontariamente su cosa si e cosa no. Direi che il mondo psichedelico è sempre presente

Avete in programma un tour in Italia o/e in Europa?
Sì, in settembre e spero avremmo presto modo di fare un tour più lungo tutti assieme. Forse faremo qualche data questa primavera, ma non so se riusciremo ad esserci tutti.

Desideri rispondere a una domanda che io non ti ho fatto…o aggiungere qualche considerazione?
Mi sembra che ci sia tutto quello che serve per introdurre bene In Zaire. Grazie Sara. E’ stato un piacere rispondere alle tue domande.