ITALIA SUXXX

Tempi duri, cani sciolti e musi sporchi
di Michele Wad Caporosso
(Agenzia X, 15 euro)

Alan è un dj radiofonico sognatore e rabbioso di cambiare la vita: la sua e quella dello “stivale”. Arrivato al Nord da un paesino pugliese, si ritrova immerso fino al collo in uno scontro culturale per trasformare un’ Italia in decadenza con il co-protagonista silenzioso di questo romanzo: Milano.
La Milano della moda e dei “fashion victims” da una parte, e quella pulsante della cultura, della musica, delle idee e del tirare avanti cercando di evitare di finire con un colletto bianco otto ore al giorno marcendo in un ufficio. L’ufficio come una prigione, con la sola differenza che si è pagati per starci. Così ci si reinventa artisti, scrittori, giornalisti, web designer, porno attrici amatoriali, grafici e quant’altro, come sottolinea Alan mentre si fuma l’ennesima paglia nell’unico luogo che sente suo: l’incrocio di Via Borsieri, proprio sotto casa sua.

Alan insieme a Tim, inglese con parenti italiani che decide di trasferirsi per un periodo nella capitale del Nord, e Angelo, lo smanettone del web, forma quello che sarà il team per un nuovo programma radio in cui Alan sciroppa le sue verità notturne domandandosi chi veramente lo stia ad ascoltare. E da un giorno all’altro il palinsesto di Italia Suxxx non è più solo un’idea nella mente di tre ragazzi ma una realtà, che parte come scommessa con Domenico (direttore di Radio Tabula Rasa) che concede loro un mese di prova.
I tre moschettieri parlano di musica, di contaminazioni, di vita e di cambiamento. Lo fanno tentando in tutti i modi di scuotere i ragazzi e far prendere loro una posizione riguardo la propria esistenza, anche attraverso azioni “psicologiche” come urlare il nome del programma per le città creando un passaparola o scrivendolo ovunque o inviando messaggi subliminali. Perché il problema dell’Italia sono gli italiani come ribadisce di continuo Alan durante uno dei tanti scontri a fuoco con il microfono tentando di smuovere la coscienza altrui mitragliandola con parole e azioni di contrattacco.

Così la “crew del microfono” giorno dopo giorno trova forza negli ascoltatori che si fanno sempre più numerosi da tutte le parti d’Italia e, nel frattempo, arriva anche Flower Power detta Flow Pow che aggiungerà un tocco di femminilità alle voci maschili che si espandono nell’etere.
Ma a un certo punto le parole non bastano più e sarà necessario fare il colpo grosso, l’ultimo per chiudere in bellezza.

Pentothal