Jan intervista



English version of this interview available at bottom of the page, right after the Italian one.



Kim Talon aka JAN, nome preso in prestito ad una barista un po’ “disturbata” in un club di Los Angeles, ha prodotto da circa un anno l’ottimo esordio con il produttore John Goodmanson già dietro la consolle dei Blonde Redhead, The Gossip e Sleater Kinney . In attesa di vederla in concerto alla sesta edizione di Meeting People Is Easy #mpie6 il 25 agosto a Festareggio (RE) insieme a Blake Schwarzenbach dei Jawbreaker, abbiamo pensato di farle qualche domanda per conoscerla un po’ meglio. Il suo live set è previsto per le 18.40 circa.

Tutte le info sul festival qui:
http://www.youthlessfanzine.com/mpie-sesta-edizione

Evento Fb #mpie6
https://www.facebook.com/events/408548375932898/?fref=ts

Testo e intervista di Enrico Rossi
Traduzione Fabiana Giovanetti e Amanda Sirtori

Quando hai iniziato a scrivere musica? Suoni anche il piano, vero?
Credo di aver iniziato intorno ai 17 anni. Sì Enrico, suono il piano, come facevi a saperlo? Non uso il piano per comporre perché ci quasi solo musica classica. Ho iniziato il metodo Suzuki quando avevo 2 anni, può sembrare stupido ma a quanto pare è vero.

Hai sempre pensato di fare questo nella vita? O avevi altri progetti?
Non avevo mai considerato seriamente di fare la musicista di professione, anche se sarebbe stato fantastico. Sembrava impossibile quindi non ci ho mai pensato troppo.

Nel fare qualche ricerca, ho trovato un progetto di cui hai fatto parte: “Planet Devin”. A un certo punto rasi a zero i capelli a uno!
Oh sì, è vero! Davin è un mio buon amico e anche chitarrista degli JAN, lo vedrete suonare in tutta Italia! È una forza della natura e ha anche una sua band di cui io sono una grandissima fan, si chiamano Detangler e hanno canzoni stupende, dovreste ascoltarli www.detangler.bandcamp.com

E poi hai davvero bevuto quell’intruglio da quella bottiglia con dentro un serpente? Ma cos’era? Sembrava tanto “roba new age”…
Ah, sì.

Prima di JAN, hai fatto parte ( o fai ancora parte) di “Eagle and Talon” ; cosa ti ha insegnato questa esperienza in termini di musica e di lavorare con altri musicisti?
Da quell’esperienza ho imparato che esistono le anime gemelle nella creatività.

Hai avuto molte band?
A Los Angeles ho suonato con diverse alter band, ad esempio nei Traps PS ero alla batteria, mentre con i Devils Romantics ero tastierista, invece nella band del mio amico Alex Lilly, Coloforms, ero la seconda voce.

Dove hai girato il video “Work For The City”?
Il video è stato girato a Los Angeles al Pehr Space, nella mia casa a Silverlake e nelle strade di Echo Park. Abbiamo effettuato anche delle riprese nel deserto, in un lago prosciugato chiamato El Mirage.

E’ stata una tua idea il concept?
No, il merito è della mente brillante di Matthew Robinson, co-autore del film “The Invention of Lying” con Ricky Gervais. Dovreste guardarlo, è davvero divertente.

Hai un sacco di mani addosso a te durante le riprese…
Sì, diciamo che ho avuto una reazione piuttosto emotiva… alla fine del primo giorno di riprese ero davvero irritata e sconvolta, mi sembrava di essere una tazza.

Che cosa volevi esprimere con questo primo singolo del tuo nuovo album?
Work for the city non l’avevo scelta come singolo: è semplicemente la canzone di cui Matt ha voluto fare il video e io ho acconsentito perché morivo dalla voglia di lavorare con lui. Ho amato Nephicide che ha diretto per Jogger. Così ho tormentato il mio amico Amir (che è nella band) affinché mi mettesse in contatto con Matt.

Invece nel video Some Bite / Some Bitten si parla di rapimento ed già è stato definito come controverso…cosa ne pensi? Era questa la tua intenzione?
In verità non ho avuto parte nel concept del video. L’idea è partita dal regista Robert Scott Wildes e io l’ho seguito. È una persona molto divertente e sa come tirar fuori il meglio dai propri attori. Ho adorato tutto lo staff di quel set.

Hai un’etichetta americana e una tedesca, come è nata questa collaborazione?
La mia collaborazione con Ingo di The Company with The Golden Arm è iniziata quando organizzò il primo tour europeo dell’altra mia band. Mi ha aiutato a muovere i primi passi in Europa ed è una delle persone che preferisco in tutto il mondo. Mentre ho iniziato a lavorare con Enclaves, che ha sede sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, quando stavo cercando una etichetta per l’album di JAN. Qualche tempo fa avevano proposto un contratto agli Eagle and Talon ma non se ne fece nulla. Volevo avere una etichetta europea perché preferisco i tour in Europa, quindi ho contattato loro. Ben e il suo socio Sam sono estremamente disponibili ed è uno spasso lavorarci insieme. Adesso stiamo ideando un tour inglese per il prossimo inverno.

Ricordi ancora il titolo della prima canzone che hai scritto e di cosa parlava?
La prima canzone di cui mi ricordo l’avrò scritta a 7 anni. All’epoca non sapevo cosa fossero i titoli quindi molto probabilmente non ne aveva uno. Era un motivo no sense, con effetti sonori all’interno, un ritmo percussivo e c’era un ritornello

E l’ultima canzone su cui stai lavorando?
Solitamente quando penso alle canzoni recenti non riesco a separarle e finiscono per confondersi in una unica. L’ultima che ho composto è “Built for one”. Ogni volta che pubblico un disco cambio sempre i titoli poco prima che il libretto venga stampato. Perciò spesso quando sono sul palco nella mia scaletta le canzoni hanno nomi diversi rispetto agli album. Comunque non sono di cosa parli l’ultima canzone, ho bisogno di chiudere le cose recenti prima di poterne parlare

Non è la tua prima volta in Europa, vero? Quante date farai?
No, questa è la mia terza volta in Europa. Suoneremo in giro dal 15 agosto al 7 settembre.

Ora sei anche in tour insieme a Blake dei Jawbreaker, vi conoscevate già?
Ci siamo incontrati un paio di settimane fa a Brooklyn, finora è stato stupendo essere in tour con lui. È un uomo davvero incantevole.

Ti piace andare in tour? Trovi che sia liberatorio essere lontani da casa?
Amo essere in tour e adoro stare lontana da casa, anche perché sento di non averne più una

Le 3 cose per cui vale la pena andare in tour?
Viaggiare, Ingo, l’autonomia.

E le 3 cose peggiori dell’essere costantemente in viaggio?
Vivere con la valigia in mano, perdere il concerto di Blake perché sto facendo un’intervista nel backstage e non c’è mai abbastanza tempo libero per tutto, sentirmi sporca il 70% delle volte.

Cosa accadrà nella tua vita nei prossimi mesi?
Per i prossimi due mesi mi occuperò della pre-produzione del nuovo disco e sto anche organizzando un viaggio a Winnipeg.

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ENGLISH VERSION

When did you start writing music, and how old were you? do you also play the piano?
I guess I started actively song writing when I was 17. Yes Enrico, I do play the piano, how did you know that? I don’t usually use piano a lot in my songwriting because I only mostly play classical music. I started the suzuki method when I was 2 years old, I know that sounds silly but, apparently thats true.

Was this the job you had in mind, or did you have other projects?
No, I never actually thought I’d be a working musician even though I always thought it would be dreamy. it seemed like an impossibility so, I never really thought about it too much.

Researching I found another project you have been involved: “Planet Devin”. You also shave someone’s head!
Yes, that is true! Davin is a good friend and the lead guitar player in JAN, you will see him play this week all over Italy! he is a wonder of the universe and has his own band which I’m a HUGE fan of, they are called Detangler, amazing songs, you should check it out: www.detangler.bandcamp.com

Did you really drink that thing with the snake in it? What was that? It looked so “new age-esque”…
ha! yes.

Before JAN, you were/are part of “Eagle and Talon” ; what did you learn from this experience, both musically and by relating with other musicians?
I learned that it is possible to have a creative soulmate

Were you part of a lot of other bands?
I’ve played in other LA bands… aux. drums in Traps PS, keyboard in Devils Romantics and sang back-up in my friend Alex Lilly’s band- Colorforms.

Where did you shoot the video “Work For The City”?
In Los Angeles at Pehr Space, at my house in Silverlake and on the streets of Echo Park. We also shot in the dessert in a dried up lake bed called El Mirage.

Did you conceive on the script yourself?
No, the talented and handsome Matthew Robinson did, he also co-created the the movie “The Invention of Lying” with Ricky Gervais. you should watch that, it’s really funny.

It seems like you were covered in hands during the shooting…
Ya, I actually had an emotional response to that… by the end of day 1 (of the shoot) I was really annoyed and upset, I felt like a cup.

Why choosing that as the first single of your album? What’s the story behind the lyrics?
I didn’t choose it as the single, that was just the song Matt wanted to do a video for and I said yes because I was dying to work with him. I saw the video for “Nephicide” that he directed for Jogger and LOVED it, I harassed my friend Amir (who’s in that band) to put me in touch with Matt.

In the new video, released on the 5th August, “Some Bite / Some Bitten”, we can see a story about kidnapping, and it has already been labelled as controversial. What do you think? Was it intentional?
Actually, I didn’t come up with the concept for that video. The director Robert Scott Wildes came up with the idea and I just let him take the lead. He was fun to work with and knows how to get a good performance out of his actors. I adored everyone on that set.

How did your collaboration with both a US and German label begin?
My collaboration with Ingo at The Company with The Golden Arm started when he booked the first European tour for my other band Eagle and Talon. He’s helped me get my footing in Europe enormously and is one of my favorite people in the world. I started working with Enclaves who are based in the US + the UK when I was looking for a label for this record. Ben from that label had wanted to sign Eagle and Talon a few years ago but, it didn’t end up happening. I wanted to be on a European label because I prefer touring in the EU, so I reached out to Ben. Him and his partner Sam have been amazing helpful and fun to work with. We are master-minding a UK tour for the upcoming winter.

Remember the title of the first song you wrote? How old were you? What was it about?
The first song I have a memory of writing was when I was about 7 years old and I didn’t know about titles at that time so it definitely didn’t have one. it was kind of non-sensical, had sound effects in it, was very percussive/rhythmic and it had a chorus.

And the last song you are working on?
My most recent songs usually all blend into one when I think about them but, I think the last one I wrote is called “built for one”. every time I release an album I always change the song titles right before the artwork is being printed. so, often on stage the songs on my setlist are labeled different than on the records. I can’t tell you what it’s about yet (the latest song), I need immediate things to pass before I can talk about them.

It’s not your first time in the EU, is it? How many dates have you planned?
no, this is my third European tour, we will be playing here from August 15th-Sept. 7th

You are touring with Blake – Jawbreaker, have you met before?
ya, we met a couple weeks ago in Brooklyn, so far I love touring with him, he is a fascinating man.

Do you like touring? Is it liberating being away from home?
I love touring and I love being away from home because I feel like I don’t really have one anymore.

Three things worth going on tour for?
travel, Ingo, autonomy.

And now three worst things of being always on the road?
Living out of a suitcase, responding to interviews from backstage and missing Blake’s show because there is no free time ever, feeling dirty 70% of the time.

Any plans you’d like to she for the next couple of months?
I’m in pre-production for my next record the next couple months, I’m also planning on going to Winnipeg.