Joe R. Lansdale, Una coppia perfetta

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– Sei gay? – chiese Donny a Leonard.
– Sì.
– Non si direbbe, da come ti comporti.
– Perché, come si comportano i gay?
– Non lo so…
– Sta’ a sentire, ragazzino. Di gay ce ne sono di ogni tipo, forma e colore. L’unica cosa che abbiamo tutti in comune è un cazzo bello grosso.
– Già, – commentai. – Quanto a senso della moda, però, sei un vero disastro.
– E non ho nemmeno un disco di Barbra Streisand, se è per questo, – disse Leonard.

Joe R. Lansdale, Una coppia perfetta.

Una coppia antitetica, quella creata da Joe Lansdale, e al tempo stesso legata a doppio filo da un profondo senso di giustizia. E per giustizia intendiamo farsi strada a suon di pugni e pallottole, fregandosene altamente di leggi e istituzioni. Hap Collins, bianco ed etero, e Leonard Pine, nero e gay, sono frutto di un processo estremizzante e al tempo stesso minimale, in cui le contraddizioni tipiche della società americana vengono esasperate all’inverosimile, all’interno di scenari degradati delle periferie statunitensi. L’omosessualità, il perbenismo puritano, la discriminazione razziale, costituiscono gli ingredienti base su cui innestare avventure che ricordano a tratti i tempi del Far West. Tre racconti lunghi in cui la coppia dovrà vedersela con rapinatori, spacciatori di crack e la Dixie Mafia, dimostrando di sapersela cavare in ogni situazione grazie a un mix letale di ingegno, forza fisica e soprattutto un profondo senso di umanità, che distrugge i pregiudizi della gente a colpi di feroce ironia.

Alberto Giusti

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