John Fante, Chiedi alla polvere

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“ Los Angeles, dammi qualcosa di te! Los Angeles, vienimi incontro come ti vengo incontro io, i miei piedi sulle tue strade, tu, bella città che ho amato tanto, triste fiore della sabbia. ”

John Fante, Chiedi alla polvere

Avere vent’anni in America è sentire nelle mani la forza della natura. Avere vent’anni in America, ma non avere il becco di un quattrino, è accorgersi che nei pugni non stai stringendo altro che l’aria rovente del deserto. Arturo Bandini, aspirante scrittore, vive in una misera camera d’albergo cercando di realizzare il suo sogno. In attesa della vera ispirazione, quella che lo renderà ricco e famoso, si culla tra sogni di riscatto, piccoli racconti pubblicati da J.C. Hackmuth, l’unico editore convinto del suo talento, e realtà squallide, fatte di bar polverosi, uomini al limite della sopravvivenza umana e donne che metteranno a dura prova la sua morale cattolica. Una vicenda cruda e folle, dove lo scrittore Bandini-Fante racconta il proprio amore per la letteratura, per una cameriera dalle scarpe consumate e soprattutto per quel degrado illuminato dal sole accecante, coi ricordi di figlio d’immigrati mangia-spaghetti che si mescolano alle arance consumate sopra la macchina da scrivere.

Alberto Giusti


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