Justice League

Nel 2013 Zack Snyder con la sua personalissima visione produttiva, registica ed editoriale realizza “Man of Steel”, primo film di un universo cinematografico DC, che avrebbe dovuto avere il suo vero atto costitutivo in “Batman V Superman“, ma non è stato così. Stroncato dalla critica e con incassi non esorbitanti rispetto ai costi di produzione, l’idea di Snyder viene accantonata per lasciare spazio a film più leggeri, meno cupi, stile Marvel insomma. Ecco oggi nel 2017, con “Justice League” penso si sia arrivati alla potenziale morte editoriale di questo franchise.

Ho riflettuto a lungo dopo la visione, in quanto grande amante del mondo dei cinecomics, di cui difendo a spada tratta la dignità cinematografica. Ho provato ad essere morbido, ma non c’è spazio per giudizi moderati. Da un punto di vista di coerenza e toni, questo “Justice League” è palesemente il film peggiore del DC Universe e lo dico proprio a malincuore, ma andiamo per gradi per analizzare un fallimento editoriale su tutta la linea.

Il pretesto per riunire Batman e i meta-umani è l’arrivo sulla Terra del minaccioso Steppenwolf, una sorta di demone uscito direttamente dal Signore degli Anelli (come per altro anche molte sequenze del film), che ha come obiettivo, ovviamente, quello di distruggere il pianeta e chi lo abita. Questo “pericoloso” mostro potrà essere fermato solo se i più grandi eroi della Terra si riuniranno e se saranno capaci di voltare pagina con un passato ingrombante per ognuno di loro.

…un fallimento editoriale su tutta la linea…

Ci vuole una piccola premessa. Nonostante i suoi difetti, anche piuttosto grossi, io ho adorato “Batman V Superman” per il suo coraggio, per la visione epica che Snyder ha dei supereroi e questa battaglia tra uomo e Dio, tra paura e giustizia la trovo uno degli spunti più interessanti di tutta la storia dei cinecomics, per non parlare del Batman più oscuro e intrigante di sempre. I primi 10 minuti di “Justice League” ci riportano proprio su quel terreno ed ero già entusiasmato: appare il Batman “mostro”, la sua rabbia e forza, opposta all’eleganza e forza femminile di Wonder Woman. Eccoli sono loro, gli eroi, le guide, le speranze, anche se diverse, per l’umanità, la dimensione terrena e quella “divina”.

Il proseguio del film? Nulla di tutto ciò. Scompare l’epicità, scompare l’ambiguità e scompare Snyder. L’ultimo atto del film, in particolare, è evidentemente il prodotto della mano di Joss Whedon, per non parlare di alcuni momenti di sceneggiatura, impossibili da spiegare altrimenti, perchè totalmente incoerenti per come abbiamo visto finora i personaggi sullo schermo. Sì, Batman fa delle battutine.

Ma questo dettaglio è forse il meno, perchè è nella continua spezzettatura che il film si perde completamente, passando da scintille ispirate a secchiate di indecenza, difficilmente spiegabili per una pellicola che dovrebbe avere una macchina produttiva di un certo livello. Ci sono molti momenti che si perdono nel nulla: la tensione amorosa tra Batman e Wonder Woman, il discorso di Bruce Wayne tra umano e divino riferito a Superman, la comparsa di un certo personaggio molto noto.

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Non basta quindi la verve di Wonder Woman (il personaggio che ne esce nettamente meglio) per salvare la squadra. Ben Affleck è palesemente stanco e inadeguato per essere Bruce Wayne, Flash è ai limiti dell’insopportabile e Aquaman è un personaggio che viene introdotto in una maniera pessima. Mi sono dovuto ricredere su Cyborg, che da potenziale elemento inutile è quello che forse assume sempre più credibilità nel film. Chi è veramente inutile è Steppenwolf, di diritto uno dei peggiori villain della storia del cinema, sia come scrittura che come resa: per 300 milioni di dollari di budget non posso vedere una CGI così approssimativa.

Insomma c’è poco da dire, “Justice League” è bocciato praticamente su tutta la linea e mi dispiace veramente molto, perchè le potenzialità erano enormi. Credo che “Batman V Superman” rimarrà quasi sicuramente un unicum editoriale, su quella che sarebbe stata una visione “diversa” dei supereroi rispetto a quella di casa Marvel, che rimane avanti anni luce (da un punto di vista cinematografico e produttivo) alla DC Films, che dovrà capire in fretta come rimediare alla situazione e stabilire una progettualità seria.

Matteo Palmieri