Kevin Blechdom intervista

Kevin Blechdom è un’artista americana a tutto tondo. Cantante, compositrice, suona il banjo, le tastiere, recita, realizza software, video, filmati, siti web (il suo), ha diretto spettacoli teatrali, collabora il più possibile con chiunque le capiti a tiro, con un approccio all’arte totalmente interessato ed interessante. E per il fatto che crede profondamente in quello che fa, se ne percepisce maggiormente la qualità. Avere la sua intervista è stata molto dura, si potrebbe racchiudere quasi in una storia di un parto. Quasi.

Intervista e traduzione di Alessandro Rabitti




1) Ciao Kristin, o devo chiamarti Kevin? Ad ogni modo, cominciamo. C’è stato un momento nella tua vita in cui ti sei accorta che musica, arte, performance sono diventati un modo per godersi la vita? Quando e come è accaduto?
Ho sempre vissuto nella musica. Ho chiesto a mia madre un pianoforte quando avevo 5 anni. Ho sempre amato suonare il pianoforte, e per la maggior parte della mia infanzia, ho voluto essere una pianista classica. Fino a quando non ho scoperto la musica elettronica e i computer!

2) Per quanto tempo hai suonato il pianoforte da adolescente? Erano quelli studi seri in stile Beethoven-Moazart oppure era qualcosa di più moderno? Hai realizzato il tuo primo demo 4 Track Wizard in quel periodo?
Ho continuato a suonare il pianoforte ed ho ottenuto una borsa di studio per studiarlo in collegio. Classica e moderna classica, per la maggiore. Allo stesso tempo ho anche registrato canzoni stupide col pianoforte. Ho un fratello di tre anni più grande, e quando ha iniziato ad essere dentro il rock ‘n’ roll e la musica popolare, io l’ho seguito. Abbiamo preso in prestito da John Clements un 4-tracce dal suo negozio di dischi, Confusion Records. Devo aver avuto 15 o 16 anni quando ho registrato 4 Track Wizard. Ascoltandolo sembro ancor più giovane perché ho cambiato la velocità del nastro sulla mia voce.

3) Una delle tue prime esperienze musicali sono stati gli Adult Rodeo, più o meno un gruppo di famiglia. Già all’epoca avevi creduto di aver potuto lavorare nella musica, invece di provare a cercare un lavoro più “normale”?
Gli Adult Rodeo avevano un contratto discografico con Shimmy Disc e abbiamo girato l’Europa e l’America con Kramer e Jad Fair nei tardi anni novanta. Non abbiamo mai fatto soldi col tour o i dischi, ma abbiamo avuto modo di viaggiare e far tanta esperienza con coloro che si occupano di club e di musica. Dopo il college, ho avuto dei lavori normali mentre componevo musica, ed è stato solo quando mi sono trasferita da sola in Europa che ho iniziato a mantenermi con la musica. Non sono mai stati tanti soldi, quel tanto che bastava per affitto e cibo e, beh, talvolta non era sufficiente nemmeno per quello.

4) Berlino, non solo una città, ma un’esperienza di vita. Ho letto da qualche parte che sei andata lì inizialmente soltanto per qualche giorno, ma poi ti sei stabilita in Germania per circa 5 anni. Che cosa ti ha fatto rimanere per così tanto tempo, oltre ovviamente al fascino della città?
Sì, Berlino. Avrei dovuto per fare un show come Kevin Blechdom in Russia, ma ci fu quella tragedia degli ostaggi in un teatro locale, non so se te lo ricordi, ma a quanto pare era vicino al locale in cui avrei divuto suonare io, e mi hanno detto di non andare. Sono rimasta bloccata, credo in Svizzera con una settimana vuota prima degli altri miei spettacoli, e il mio buon amico Safety Scissors mi ha invitata a Berlino. LUPO mi ha trovato una serata all’ultimo minuto, e fu una botta enorme. Ricordo che lo show è stato in una vecchia torre dell’acqua e l’elettricità si spense nel mezzo dell’esibizione, ed è stato molto strano. Ho soggiornato a casa del mio amico a Berlino e sin da subito ho incontrato un sacco di gente davvero stimolante. Ho rinviato il mio volo di ritorno un paio di volte e poi mi sono decisa a rimanere… per altri cinque anni. A Berlino, le cose sembravano prendere forma da sole ed ho imparato a bere la birra.

5) In questo periodo tedesco sei entrata in contatto con le Chicks On Speed, dopodichè hai realizzato due album sotto la loro etichetta, che cosa ha fatto sì che prendessi tale decisione?
In realtà ho firmato per la Chicks On Speed mentre ancora vivevo a San Francisco. Alex, delle Chicks On Speed, per un paio di mesi si trovava a San Francisco e ha visto una mia esibizione quando ho aperto ad un concerto di Peaches. Le è piaciuto lo spettacolo ed ha organizzato l’affare. Non ho avuto altre opzioni, quindi è stata una decisione facile. Stavano facendo bene all’epoca e questo ha aiutato la gente a scoprire i miei album.

6) Hai visitato qualche altro paese europeo, o per lavoro o da sola?
Penso di essere stata un paio di volte in tutti i paesi europei. Ho fatto un tour senza sosta per i cinque anni che ho vissuto a Berlino. Ho un debole per il Portogallo e Polonia.

7) Per quanto riguarda l’Italia, hai mai suonato qui?
Sì ho suonato in Italia molte volte, Roma, Milano, Faenza. Sono rimasta amica con Guido e Valerio della band Gamers In Exile. L’Italia è sempre divertente e deliziosa!

8) Io ti ho conosciuta Kristin con il video “Countdown to Nothing” diretto ed interpretato con l’artista belga Lucile Desamory. Come è stata questa esperienza da attrice?
Mi piacciono i musical e l’opera e soprattutto i film con tante parti cantate. Mi piace come le storie assurde possanoo essere trasformate quando cantate. Tutto diventa un altro mondo. Sì, mi piace recitare. Lucile Desamory è un’artista incredibile, ed ho sempre amato i suoi film. Ed è stato bello lavorare con lei, abbiamo collaborato su ogni aspetto del film. Lo abbiamo scritto, girato, registrato ed editato tutto assieme.

9) Parliamo di Recantata, una volta chiamato Confab – Confabulation- . Questa è una storia sugli abusi di bambini e sugli abusi di abusi di bambini, che coinvolgono il passato della tua città in Florida. (per maggiori informazioni Recantata.pdf). Ho visto la tua rappresentazione teatrale sul web e ho letto la tua tesi di laurea. Questo è il tuo primo musical da regista. Mi è sembrato tu volessi, o avessi bisogno di scoprire episodi del passato, capirli. È stato terapeutico e didattico allo stesso tempo, e penso sia stato un successo. Come ricordi tutto questo? Ci sono novità su quegli sviluppi?
Sì, ho avuto a che fare con il mio passato per un certo periodo – stava cominciando a sopraffarmi. Ho avuto alcuni segreti bui che stavano tornando in superficie, e la cosa strana è che molti di questi son finiti per essere falsi. Cose che la gente, come genitori, avvocati e medici pensavano fossero successe a me, che alla fine si sono rivelate per essere una sorta di folle isteria sociale circa satanisti e agenti della CIA, che stavano cospirando di abusare di bambini in età prescolastica, facendo bere loro il sangue e buttandoli nella pornografia. Il mio insegnante di scuola materna è stato in carcere per oltre 20 anni a causa di questo, così non ho mai saputo che cosa fosse accaduto. Ho scritto l’opera per cercare di mettere tutti i pezzi insieme. Mi sono sentita molto meglio da allora. Non mi interessa davvero se le persone abbiano sentito la musica o visto il video, è stato davvero qualcosa che ho scritto e diretto per la mia salute mentale.

10) Sul tuo sito internet ho visto anche qualche video bizzarro, per esempio quello con te che stai annegando in una vasca da bagno, oppure con te ed un altro ragazzo in un corridoio che ricorda l’ambientazione di Shining. Mi stavo chiedendo, li hai fatti solo per divertimento, o per caso erano una sorta di sperimentazione?
Molti di quei frammenti di video solitamente fanno parte di altri progetti. Magari video che abbiamo sviluppato per altre idee, mentre qualcos’altro si stava realizzando sul palco. La vasca è in realtà Irene Moon, e abbiamo girato il video per il nostro spettacolo musicale di teatro, che abbiamo portato in giro, sotto il nome di EXPONENTIAL DEATH. E il video nel corridoio siamo Andre Vida ed io, per un progetto che abbiamo fatto con Evans Hankey a Malmö, in Svezia, chiamato COSMIC BABY.

11) Il tuo sito di Kevin Blechdom non è ovviamente un sito internet standard. In primis, lo hai fatto tu? Perché hai optato per un design totalmente fuori da ogni comune senso logico? L’osservatore in questo modo deve scoprire tutte le pagine, tutte le sezioni, diventando un lettore realmente attivo. La domanda è, perché una scelta così contro l’usabilità?
Blevin ed io abbiamo fatto il nostro primo sito Blectum From Blechdom nel 1998. Mi stavo interessando alla musica realizzata col computer in quel periodo, così mi sono divertita ad imparare il codice web. Stavo anche lavorando come web designer presso walmart.com. Mi ricordo, abbiamo cancellato il nostro primo sito e per rifarne uno completamente nuovo, e la gente si è lamentata per aver perso il sito precedente. Così ho deciso, avrei sempre mantenuto le versioni precedenti del mio sito all’interno di quelli nuovi. Così quando ci si sposta più in profondità nel mio sito Web, in realtà si stanno visitando le precedenti versioni. Sul mio sito, penso che il nuovo contenuto stia sopra quello vecchio, e finisce per essere una sorta di labirinto attraverso 15 anni di siti.

12) Sono tutte tue le immagini, i disegni e le animazioni sul sito?
Sì, ho fatto la maggior parte della roba artistica, delle gif animate e immagini. Ora sto lavorando su un nuovo sito web chiamato Telebrain presso telebrain.org – è come un videogioco per live performer – è possibile inviare le istruzioni audio alle persone sui loro telefoni per farli interagire recitando insieme – come un strano video gioco basato su un comportamento collaborativo e performance di karaoke live.

13) Vuoi spendere qualche parola in più riguardo al tuo nuovo progetto Telebrain?
Aha, Telebrain è il progetto finale della mia recente laurea presso CalArts. È un’infrastruttura per l’utilizzo di tecniche di programmazione per dirigere i comportamenti degli attori durante una performance. Gli attori indossano le cuffie e il sito web invia istruzioni audio ai loro telefoni. È ancora un work-in-progress, ma spero che qualcuno inizi ad usarlo. Penso che potrebbe essere molto divertente, chessò alle feste e nei pub, per sconosciuti intergarire spontaneamente insieme. Come se fossi in un bar, e qualcuno potesse accettare di interpretare Romeo e Giulietta. Qualcuno in un angolo è Romeo e qualcun altro al bancone è Giulietta, e poi altre persone proseguono ad unirsi come altri personaggi e poi Telebrain invia i testi e gli effetti sonori, e le idee cambiano in tutti i soggetti coinvolti, e possono nascere delle specie di spettacoli teatrali bizzarri, o musiche strane o performance strane. Senza prove!

14) Vuoi spiegarmi i software di musica e video che hai creato? So che li hai usati per alcune tue esibizioni dal vivo, o anche per creare canzoni. Sono ancora utili per i tuoi obiettivi? A proposito, consideri gli attuali programmi esistenti inutili, costosi o troppo complicati?
Mi piace programmare i miei software perché non mi piace dover lavorare all’interno di framework realizzati da altri. Per esempio, Ableton Live è incredibile, migliora di versione in versione, ma non riesco a sopportare come l’intera applicazione sia costruita sui Synchronizing Loops. Sembra che contamini tutta la musica fatta con Ableton. Vorrei software con tanti metronomi differenti, che non siano sempre sincronizzati. Le applicazioni video di cui stai parlando sono scritte in Jitter, che è una parte di Max/MSP/Jitter (che funziona anche con Ableton adesso, un plus per Ableton). Max/MSP/Jitter è più un linguaggio di programmazione che uno strumento di produzione musicale.

15) Hai avuto vari progetti. Il tuo progetto solista, Kevin Blechdom, ma anche gli Adult Rodeo, suoni con Blevin Blectum né Blectum From Blechdom, con Christopher Fleeger in Barnwave per portare in giro il tuo Gentlemania (n.d.r. Kevin Blechdom – 2008), con Eugene Chadbourne… manca qualcosa? Qual è la miglior cosa, esperienza o segreto che hai imparato da ogni situazione?
Accidenti, diciamo che adoro esibirmi, e amo davvero davvero davvero davvero tanto collaborare. È più facile per me credere nel lavoro, se l’ho fatto con qualcun altro, ed ogni collaborazione è così diversa. È davvero divertente vedere quali aree estetiche si sovrappongono con il collaboratore del momento e che cosa invece contrasta. È poi sviluppando il lavoro che si percepiscono le similitudini e le differenze. È un ottimo modo per conoscere qualcuno – una vera e propria esperienza che lega.

16) Analizzando il tuo modo di essere sul web, è abbastanza chiaro che il tuo primo desiderio non sia quello di arrivare al più grande raggio di persone, sembra che tu preferisca che siano le persone a scoprirti. È davvero così, o sbaglio? Te lo chiedo, perché a me piace scoprire gruppi, ma credo che, se non avessi visto il tuo video a Bruxelles, probabilmente non ti avrei mai conosciuta.
Beh, l’auto-promozione è un peso. Io lo faccio quando è necessario, ma in generale, non voglio sentirmi annoiata. È più un processo che riguarda il fare un qualcosa, e non qualcos’altro. Inoltre, voglio rimanere flessibile per fare quello che voglio di volta in volta, senza essere sovra-analizzata o giudicata per questo. Penso, in parte, che mi piaccia quella libertà, non voglio davvero chiudermi in un’unica fan-base. E non credo che esista un grande pubblico per quello che faccio, perché è sempre in evoluzione. Sono interessata alle persone alle quali piace quello che faccio, perché veramente amano quello che faccio. Non posso tollerare la gente che mi apprezza per le ragioni sbagliate. In un certo senso, ho voluto inserire questo concetto nei miei spettacoli. Sono solita cercare di esibirmi in un modo che sia NON FIGO. Mi ricordo di aver giocato con qualche pubblico, che ha pensato di voler essere VISTO nei miei spettacoli, e dopo aver iniziato, la gente cominciava a guardarsi intorno perché non riuscivano a capire se fossi stilosa o meno. Mi piace questa cosa in un pubblico, guardando le loro insicurezze venir a galla, perché davvero capita che le persone non sappiano cosa vogliono o perché, consumano solo ciò che gli amici e i media dicono loro di seguire. Così, dopo queste insicurezze, le persone possono andarsene o restare. Se rimangono, si spera, avranno da pensare un po’ di più su ciò che realmente piace, sul come e sul perché. Questo è ciò che è importante per me, vorrei che il mio lavoro provochi un pensiero e funga da insegnamento. Non voglio essere figa, e realmente, non ce la farei nemmeno se ci provassi. Beh, a volte ci provo, ma oh, penso di non provarci più così tanto.

17) Come è stato il tuo ultimo anno di studio, e quali sono i progetti futuri riguardo la tua esperienze universitaria?
La scuola è stata davvero intensa. Avevo la percezione che il tempo fosse prezioso, perciò ho lavorato duramente più che ho potuto. Sono felice per quello che ho imparato. Sto scrivendo articoli accademici di musica, arte e performance, e mi piace molto la ricerca.

18) Hai qualche idea per un nuovo album come Kevin Blechdom? Che direzione avrà, sarà qualcosa di diverso dai tuoi lavori passati, e ancora così sperimentale?
Penso che il mio nuovo album si chiamerà FRECKLE WHORE, ma non so molto di più. Blevin ed io abbiamo un nuovo album come Blectum From Blechdom, è praticamente finito, si chiama DEEP BONE. Sono davvero entusiasta di come sta suonando, ha veramente suoni aggrovigliati di elettronica e probabilmente sarà il nostro disco più ballabile. Non abbiamo pubblicato nulla di nuovo in 12 anni, quindi sarà grandioso pubblicarlo.

19) Quali sono le band che stai ascoltando in questo periodo? E solitamente sei influenzata da quello che passa per i tuoi lettori musicali?
Non sto ascoltando molto in questi giorni. Ho ascoltato per un sacco di tempo il primo blues per poi passare a una musica da computer davvero algoritmica. Non sono sicura che mi piaccia più la musica. La sento ovunque, quando vado nei negozi, alla radio, nei film, e, non so, proprio non mi piace come la musica stia funzionando culturalmente. La maggior parte della musica è pubblicità, pubblicità della band stessa, o pubblicità di un prodotto, o la creazione di un’atmosfera da consumo, o la vendita di una sfumatura emotiva in un film. Non lo so. Ascolto la musica. La ascolto sempre, ma non sono sicura se stia davvero ascoltando musica. Sono abbastanza scettica. Trovo che sia così manipolativa che davvero mi disturba. Così quando sento musica che suona, generalmente sto combattendo contro la manipolazione. Non mi sto arrendendo. Ma così, non è piacere, è un’analisi e solitamente, rifiuto. Detto questo, mi piace molto giocare con la applicazioni musicali sul mio cellulare, come Singing Fingers e qualche altra. Mi piace essere attiva nel processo creativo di musica e non un’ascoltatrice passiva.

20) Cosa stai leggendo ora, e quali sono i tuoi scrittori preferiti? Solo per avere un’idea migliore di te.
Mi piace tanto Gregory Bateson. Leggo molti libri sulla tecnologia, sull’intelligenza artificiale e sulla vita artificiale. Mi piacciono i libri sulla progettazione di videogiochi. Ed i libri di Terrence Deacon.

21) Kristin ti ringrazio tanto per tutte le tue risposte e la pazienza, spero di vederti presto da qualche parte nel mondo. Ti auguro il meglio con tutti i tuoi lavori futuri, ciao.
Mi dispiace di averci messo così tanto!
Kristin


1) Hi Kristin, or have I to call you Kevin? Anyway, let’s start from the beginning. There was a moment in your life you realize music, art, performing was a way to enjoy the life. When and how did it happen?
I have always been into music. I asked my mother for a piano when I was 5. I loved playing the piano, and for most of my childhood, I wanted to be a classical pianist. Until I discovered electronic music and computers!

2) How long did you play the piano when you were teenagers? Were those serious and Beethoven-Moazart-like studies or was it something more modern? Did you realize your first demo 4 Track Wizard in that period?
I kept playing piano and got a scholarship to study piano in college. Classical and modern classical, mostly. Although, I always made up silly songs on the piano too. I have a brother three years older than me, and when he started getting into popular music and rock-and-roll, I followed along. We borrowed a 4-track from John Clements at the local record store, Confusion Records. I must have been 15 or 16 when I recorded the 4-Track Wizard tape. I sound a bit younger because I changed the tape speed on my voice.

3) One of your first music experience was in the Adult Rodeo, more or less a family group. Did you feel you could have been working in art music already, instead of trying to have a more “normal” job?
Adult Rodeo had a record deal with Shimmy Disc and we toured Europe and America with Kramer and Jad Fair in the late nineties. We never made any money on tour or the records, but we got to travel and got a lot of experience dealing with clubs and sound systems. After college, I had normal jobs while doing music, and it wasn’t until I went solo and moved to Europe that I could actually make money from music. It was never a lot of money, just enough for rent and food, and well, that couldn’t last either.

4) Berlin, not only a city, but an experience of life. I read somewhere that you went there to stay some days, but then for a decision in progress you decided to settle down in Germany for more or less 5 years. What did it make you stay for so long, further the obvious city fascination?
Yes, Berlin. I was supposed to play a Kevin Blechdom show in Russia, but there was this hostage situation in a local theater, I don’t know if you remember that, but apparently it was near the venue I was booked at, and they told me not to come. I was stuck, I think in Switzerland with a week to kill before the rest of my show, and my good friend Safety Scissors invited me to Berlin. LUPO booked a last minute show for me there, and it was a blast. I remember the show was in an old water tower and the electricity went out in the middle of my set, which was wild. I stayed at my friend’s house in Berlin, and met a bunch of really inspiring folks right off the bat. I pushed my plane ticket back a few times and then decided to stay…. for five more years. In Berlin, things seemed to fall into place and I learned to like beer.

5) In this German period you get in contact with Chicks On Speed, and consequently you realized two albums under their label too, what did it make you get that decision?
Actually, I got signed to Chicks on Speed while I was still living in San Francisco. Alex, from Chicks, was staying in San Francisco for a few months, and saw a show I played opening for Peaches. She liked the show and organized the deal. I didn’t have any other options, so it was an easy decision. They were doing well at the time and it helped people find out about my records.

6) Have you visited some other european country, or in tours either for personal travels?
I think I’ve been to all of the European countries a few times. I toured non-stop for the five years I lived in Berlin. I have a soft spot for Portugal and Poland.

7) What about Italy then, have you ever been or performed here?
Yes I’ve played in Italy many times, Rome, Milan, Faenza. I am friends with Guido and Valerio from the Italian band Gamers in Exile. Italy is always really fun and delicious!

8) I knew you Kristin from the video “Countdown to Nothing” directed and acted with the Beglian artist Lucile Desamory. How was this actress-experience?
I like musicals and opera and especially movies with singing. I like how absurd stories can be when they are sung. It puts everything into another world. I like acting too. Lucile Desamory is an amazing artist and I’ve always loved her films. It was great to work with her, we collaborated on every aspect of the film. We wrote it, filmed it, recorded it, and edited it all together.

9) Let’s talk about Recantata, once called Confab -Confabulation- . This is a play about child abuses and abuses of child abuses, involving the past of your city in Florida. (for more information Recantata.pdf). I saw the play on the web and i read your thesis. This is your first musical as a director. It seemed to me you wanted or needed to discover episodes of the past, understand them. It was therapeutic and didactic at the same time, and i guess it was a success. How do you remember all of that? Are there new development about those events?
Yeah, I had to deal with my past for a while – it was beginning to overwhelm me. I had some dark secrets that were burbling to the surface, and the weird part is that many of them ended up being untrue. Things people, like parents, lawyers, and doctors thought happened to me, that ended up being some crazy social hysteria about satanists and CIA agents conspiring to abuse preschool children by making them drink blood and make pornography. My preschool teacher was in jail for over 20 years because of this, so I never knew what had happened. I wrote the opera to try and put all of the pieces together. I have felt much better ever since. I don’t really care if people hear the music or see the video, it was really something I wrote and directed for my own mental health.

10) On your website I even saw some weird videos, for example the one with you being drowned in a bathtub, or you and another guy in a hallway reminding the setting of Shining. I was asking myself, you did it only for fun, or were those some kind of experiments?
Lots of the little video snippets are usually from performance projects. Videos we made to project while something else was happening on stage. The bathtub is actually Irene Moon, and we made the video for our musical theater piece we toured called EXPONENTIAL DEATH. And the hallway video is me and Andre Vida, for a project we did with Evans Hankey in Malmö, Sweden called COSMIC BABY.

11) Your Kevin Blechdom website is not obviously a proper typical one. At first, did you realize it? Why did you decide a design totally out of every common logic sense? The observer in this way has to discover all the pages, all the sections, becoming a real active reader. The question is, why a choice so anti-ease?
Blevin and I made our first Blectum From Blechdom website in 1998. I was getting into computer music at the same time, so I enjoyed learning to code websites. I was also working as a web designer at walmart.com. I remember, we took down our first website and put up a new website, and people complained that they missed the first website. So I decided, I would always keep the previous versions of my website inside ot the new websites. So when you navigate deeper into my website – you are actually visiting previous versions of the website. On my website, I think new content just layers on top of the old content, and it ends up being a kind of maze through 15 years of websites.

12) Are only yours all the artworks, drawings and animations on the website?
Yeah, I made most of the art stuff, animated gifs and images. Now I’m working on a new website called Telebrain at telebrain.org – it’s like a video game for live performers – you can send audio instructions to people on their phones to get them to perform together – like a weird collaborative behavior karaoke live performance video game.

13) Do you want to spend some words on your new project Telebrain?
Aha, Telebrain is the final project from my recent doctoral degree at CalArts. It is an infrastructure for using computer programming techniques to direct living human performers during a performance. Performers wear headphones and the website sends audio instructions to their phones. It’s still a work-in-progress, but I’m hoping people will start using it. I think it could be a lot of fun at parties and in bars, for strangers to spontaneously perform together. Like you be at a bar, and people could sign up to perform Romeo and Juliet. Someone in the corner is Romeo, and someone at the bar is Juliet, and then other folks join on as other characters, and then Telebrain sends the texts and sound effects, and lighting changes to everyone involved, and piece of weird theater or weird music or weird performance can emerge. Without rehearsal!

14) Do you want me to explain about the music/video software you realized? I know you used them on some live performance, or even to create songs. Are still useful for your goals? By the way, did you consider existing programs unuseful, expensive, or too much complicated?
I like programming my own software, because I don’t like having to work inside of other people’s frameworks. For instance, Ableton Live is amazing, getting better everyday, but I can’t stand how the entire application is built on Synchronizing Loops. This seems to color all of the music made with Ableton. I want music software with lots of different metronomes, that aren’t always in sync. The video apps you are talking about are written in Jitter which is a part of Max/MSP/Jitter (which also works with Ableton now, so that’s a plus for Ableton). Max/MSP/Jitter is more a programming language than a music production tool.

15) You had a lot of projects. Your solo one, Kevin Blechdom, but even Adult Rodeo, you play with Blevin Blectum in Blectum From Blechdom, with Christopher Fleeger in Barnwave to perform your Gentlemania (editor’s note Kevin Blechdom – 2008), with Eugene Chadbourne.. do i miss something? What’s the best thing, experience, or secret you learnt from every situation?
Gosh, I just love performing, and I really really really really love collaborating. It’s easier for me to believe in the work, if I’ve made it with someone else – and each collaboration is so different. Its really fun to see what aesthetic area is the overlapping area with the collaborator and what contrasts. Then making work is about emphasizing those similarities and differences. It’s a great way to know someone – a real bonding experience.

16) Analysing your way of being on the web, it’s quite clear your first desire is not to arrive to the largest range of people, it seems more you prefer people to discover you. Is it really so, or am i totally wrong? I ask you, because I like to discover bands, but I think, if I didn’t see your video in Bruxelles, probably I would have never known you.
Well, Self promotion is a drag. I do it when I have to, but in general, I can’t be bothered. It’s more about the process of making than anything else. Also, I want to remain flexible to do whatever I want next, without being over-analyzed or judged for it. I think, partly, I like that freedom, so I don’t really want to lock-in a fan-base. And, I don’t think there is a big audience for what I do, because it’s always changing. I’m interested in people liking what I do, because they actually like what I do. I cannot tolerate people liking what I do for the wrong reasons. In a way, I used to put this in my show. I used to try to perform in a way that it NOT COOL. I remember playing to audiences, who thought they wanted to be SEEN at my show, and after I started, the people would look around at each other because they couldn’t tell if I was cool or not. I love that in an audience, watching their insecurities come to the surface because they don’t really know what they like or why, they just consume what their friends and the media tell them to. So, after the insecurities are present, they can leave or stay. If they stay, hopefully, they had to think a bit more about what they actually like and why. This is what is important to me, I want my work to provoke thought and learning. I don’t want to be cool, and really, I wouldn’t be if I tried. Well, sometimes I do try, but oh, I think I don’t try to be cool much anymore.

17) How was your last year of study, and which are your future projects involving these university experience you had?
School was really intense. I felt like the time was precious, so I worked as hard as I could. I’m happy with what I have learned. I am writing academic articles about music and art and performance, and I really enjoy researching.

18) Do you have some ideas for a new album as Kevin Blechdom? Which direction will it have, still something different from past works, and still so experimental?
I think my new album will be called FRECKLE WHORE, but I haven’t gotten much further than that. Blevin and I have a new Blectum from Blechdom album, nearly done, called DEEP BONE. I’m really excited about how it’s sounding, it’s really tangled electronics and probably our most dancey record yet. We haven’t released anything new in like 12 years, so it will be great to get this out.

19) Which are the bands you are listening to in this period? And do you get some influence from artists on your music-players?
I’m not listening to much these days. I was listening to a lot of early blues and then switched to real-algorithmicky computer music. I’m not sure I even like music at all anymore. I hear it everywhere, when I shop, on the radio, in the movies, and, I don’t know, I just don’t like how music is functioning culturally. Most music is advertising, either advertising the band itself, or advertising a product, or creating a vibe for consumption, or selling the emotional tinge in a film. I don’t know. I hear music. I always listen, but I’m not sure if I’m actually listening to music. I’m just so skeptical. I find it to be manipulative in a way that really disturbs me. So when music plays, I’m battling manipulation, generally. I’m not giving in. So, it’s not pleasure, it’s analysis and usually, rejection. That said, I really like playing with music apps on my phone, like Singing Fingers and a few others. I like being active in the music process and not a passive listener.

20) What are you reading now, and which are you favourite writers? Just to have a better idea of you.
I really like Gregory Bateson. I read a lot of tech. books and books about artificial intelligence and artificial life. I like books about video game design. I like Terrence Deacon’s books.

21) Kristin I thank you so much for all your answers and patience, I hope to see you soon somewhere in the world. I wish you the best with all your future works, bye bye.
Sorry it took so long!
Kristin