La Luz intervista tra surf e rock ‘n’ roll e tutto il resto



Testo, foto e intervista di Valentina Giani
English version of this interview available at bottom of the page, right after the Italian one.

Le La Luz sono una band femminile che fa base a Seattle, fondata nel 2012 dalla cantante e chitarrista Shana Cleveland. La prima volta che abbiamo sentito le loro canzoni è stata l’estate scorsa, quando l’unica cosa che si poteva ascoltare era il loro EP, Damp Face. Volevamo di più e a quanto pare non eravamo gli unici, visto che lo scorso autunno la Hardly Art ha pubblicato il loro primo album, It’s Alive. Un mese fa il loro tour le ha portate in Europa e noi siamo andati a incontrarle a Milano, prima del loro concerto al Rocket.

Se la memoria non m’inganna, Shana è la voce principale e suona la chitarra, Alice è alla tastiera, Marian alla batteria e Lena è la vostra nuova bassista. È stata dura arrivare a questo punto della vostra carriera? Se doveste fare un bilancio, vi siete più divertite o sono state più le difficoltà? Ci sono stati dei momenti bui?
Per noi è stato solamente divertente e facile, per quanto riguarda questo gruppo. Non è una cosa normale. Suoniamo da quando eravamo bambine e abbiamo fatto parte di band che hanno lavorato veramente duro, ma non sono arrivate da nessuna parte.

Come hanno reagito le vostre famiglie quando hanno saputo che avevate firmato un contratto con un’etichetta discografica e avreste fatto dei tour anche all’estero?
Alice: Mio padre, per esempio sostiene questo gruppo un sacco. È quasi ossessionato e vuole venire in tour con noi. Devo dire che in generale la mia famiglia mi appoggia molto per questo progetto.
Shana: Anche i miei genitori sono stati musicisti quindi per loro è una sorta di routine.

Penso che voi abbiate un suono che vi contraddistingue decisamente. Come ci siete arrivate? È stato un processo o avevate già deciso di fare musica surf?
Penso sia una combinazione di vari fattori. Gran parte del nostro suono era assolutamente pianificata, invece il resto è il risultato delle idee che ognuna di noi porta nella band. Avevo deciso che volevo essere in un gruppo surf e rock ‘n’ roll e tutto il resto, con tante armonie vocali, ma è un gruppo unico perché ognuna di noi ci mette del suo.

Come avete lavorato finora: quando scrivete canzoni, viene prima la musica o il testo? Dove avete registrato finora? Ho letto che avete registrato in una roulotte.
Di solito prima compongo la musica e poi il testo. Poi faccio ascoltare la traccia al gruppo e ognuno lavora alle sue parti individuali e il resto. Fino ad adesso abbiamo registrato tutto il materiale con il nostro amico Johnny. Viveva in un parcheggio per roulotte appena fuori città quindi abbiamo registrato lì, non era esattamente una roulotte ma casa sua ne era praticamente circondata.

Com’è stata la prima volta che siete salite sul palco insieme?
Oh, cavolo. La prima volta non è stata così entusiasmante. Il gruppo era composto da me, Marian e altre due ragazze. Penso sia stato abbastanza imbarazzante. La bassista mi ha colpito in testa con il suo basso e la tastierista aveva un portatile sul palco che continuava a dare problemi. E allora le ho detto: “Ma fondamentalmente perché devi portare un computer sul palco?”. Sembrava tutto così fuori luogo. Da quel concerto è andata sempre meglio.

C’è qualcos’altro che vi ispira a fare musica oltre la musica?
Penso di essere ispirata dagli scenari che offre la natura. Tranne per quanto riguarda il testo, di solito quello è ispirato dalle persone. Ma immagino sia positivo farsi ispirare da tutto.

Quando ho letto che avreste aperto un concerto per Ty Segall in America e una data in Francia per Angel Olsen ho pensato: “Wow, questa sì che è una bomba di concerto! Ci andrei subito.” Quindi lasciate che vi chieda: a voi con quale band piacerebbe suonare, ora come ora?
Sì, abbiamo suonato con Ty Segall (che sarà il 3 giugno a Milano – ndr.) e Angel Olsen e devo dire che al momento sono i miei artisti preferiti. Anche un gruppo che si chiama The Entrance Band, con cui abbiamo suonato, è tra i miei preferiti. Penso che il nostro concerto dei sogni sarebbe con Ty Segall, poi ci metterei anche Angel Olsen così come The Growlers (che saranno il 4 giugno a Ferrara – ndr.) e Shannon and the Clams, sono fortissimi (sì, lo sono. – ndr.).

E dal momento che i suoni vintage degli anni 60 hanno una grande influenza sulla vostra musica, con quali band del passato suonereste?
Marian: Beh, diciamo che io ho una passione per Elvis Presley, ma probabilmente farei solo una festa con lui. Il nostro concerto dei sogni sarebbe con gli Zombies e i Beach Boys. E poi sicuramente i The Kinks, Los Saicos e The Seeds così come The Supremes e Tina Turner.

Cosa ascoltate in questi giorni nel furgone?
Eccetto i nomi che ti abbiamo fatto prima, di solito ascoltiamo i The Pastures, davvero molte cose dei The Growlers e alcune band che ci hanno accompagnato nel nostro tour. Ascoltiamo anche tantissimo il vecchio album di Mac de Marco. Per noi sembrava quasi Cass McCombs. È un musicista su cui tutte siamo sempre state d’accordo.

Quali sono i vostri piani per il futuro? Avete già registrato delle nuove canzoni prima di partire per il tour?
Ne abbiamo registrate alcune, ma una volta a casa vogliamo lavorare al nuovo album e abbiamo in programma di registrarlo quest’inverno. Quindi ci metteremo all’opera quest’estate e saremo di nuovo in tour in autunno, ma poi in inverno speriamo davvero di entrare in studio.

Come immaginate il vostro nuovo album?
Marian: Nella mia testa, immagino che tutto si apra. Come se il suono si espandesse. Saremo sempre noi ma più mature.

Non vedo l’ora di sentire le nuove canzoni.
Noi non vediamo l’ora di registrarle, a dire il vero.

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ENGLISH

La Luz are a female garage surf band based in Seattle, started in 2012 by main singer and guitar player Shana Cleveland. The first time we had heard of them was during last summer, when only the Damp Face Ep was available on their Bandcamp. And we wanted to hear more and weren’t the only ones, since last October Hardly Art released their first full length album, It’s Alive. A month ago they came to Europe and toured all over it. We went to meet them in Milan before their show at Rocket.

If I have good memory, Shana plays guitar and is the main singer, Alice plays the keyboard, Marion the drums and Lena is your new bass player. Has it been hard to get where you are now? Has it been fun or more of a struggle? Have you passed through dark moments?
For us it was just fun and easy, for this band. It’s not normal. We have all been playing since we were kids and were all in bands that worked really hard but got nowhere.

How did your families react when you told them you had signed a contract with a record label and will be touring around?
Alice: My dad, for example, is super supportive. He’s almost obsessed with this band and wants to come tour with us. I must say my whole family is very supportive.
Shana: My parents were musicians as well, so for them is kind of routine.

I think you definitively have your own sound. How did you get to it? Has it been a process or did you already want to play surf music?
I think it’s a combination. Large part of the sound was definitively planned and the other is the combination of the four of us bringing each one her idea in the band. I decided I wanted to be in a surf and rock ‘n’ roll band and all that stuff, with a lot of vocal harmonies but it’s made a unique band by putting everyone’s ideas in it.

How have you usually been working so far: does music come before lyrics or vice versa? Where have you been recording? I read that you were recording in a camper.
Usually for me music is the first thing that comes out and then lyrics. Then I bring it into the group and then everybody works out its individual parts and stuff. We recorded all our material with our friend Johnny so far. He was living in a trailer park just outside of town so we recorded there, not exactly in a camper but it happened to be that his house was surrounded by them.

What did it feel like, the first time you were on stage together?
Oh man. First time was not that great. It was me, Marian and other two girls. I think it was pretty awkward. The bass player hit me in the head with the bass and the keyboard player was bringing on stage a laptop that kept malfunctioning. And I was like: “Why are you bringing a laptop on stage in the first place?.” It seemed all out of place. Since there, it has been a lot better.

Is there anything else that inspires you beside music?
I think I’m inspired by beautiful sceneries, like nature. Except for the songwriting, that’s inspired by people. But I think it’s good to be inspired by everything, I guess.

When I read that you played with Ty Segall in the US and with Angel Olsen in France a few days ago, I thought: “Oh my God, that’s a great concert! I want to be there so bad.” So let me ask you: what would your perfect concert be right now?
Yes, we played with Ty Segall (3rd June in Milan – ed.) and Angel Olsen and I have to say they are my favourite artists at the moment. We played also with a band called The Entrance Band and that band is one of my favourite too. I guess the perfect concert would be with Ty Segall, I’ll put Angel Olsen in there and also The Growlers (4th June in Ferrara – ed.) as well as Shannon and the Clams, they are great (yes, they are – ed.).

And since you are also influenced by the sound of the ’60s, with which band or artist of the past would you love to play?
Marian: Well, I have a big crush on Elvis Presley, but maybe I’ll make only a party with him.
We think it would be perfect to play with the Zombies and Beach Boys. And then for sure The Kinks, Los Saicos and The Seeds as well as The Supremes and Tina Turner.

What are you listening during these days in the van?
Well, except the one that we have already said usually The Pastures and again a lot of The Growlers and some band of our tours. We are listening to that older Mac de Marco album a lot. For us he really seemed like Cass Mc Combs. He has always been someone who we always agreed on.

What about your plans for the future? Have you already been recording new songs before leaving for the tour?
We have recorded a bunch but we’re planning when we get back starting to work on the new album and hopefully to record it this winter. So we’re going to work on it in the summer and then touring in the fall, but then in winter we hope to get in the studio.

Can you maybe describe or even imagine how the new songs will be?
Marion: I think in my head, it’s more somehow breached out all it all. I feel like it is expanding. It’s like us, but growing a little.

I can’t wait to hear it.
We can’t wait to record it, actually.