La Sindrome di Kessler

La sindrome di Kessler 1

Intervista di Davide Rambaldi

Volete spiegare che cos’è la sindrome di Kessler per chi non lavora alla NASA?
La Sindrome di Kessler è una teoria del consulente NASA Donald J. Kessler, che descrive la reazione a catena che si innesca quando il volume dei detriti spaziali in orbita attorno alla terra diventa così elevato che gli oggetti entrano in collisione tra loro. La maggior parte di questi elementi sono scarti di missioni spaziali o satelliti in disuso, in pratica l’uomo è riuscito a creare immondizia anche intorno alla terra. L’idea è stata quella di associare alla definizione scientifica, metaforicamente parlando, lo scenario che spesso caratterizza ciò che è celato nell’animo umano, un turbinio di caos ed emozioni, stralci di pezzi di vita andati, di rimorsi che combattono con il desiderio di non guardarsi indietro, un tripudio di sensazioni, che allo stesso modo dei detriti spaziali, crescendo, collidono tra di loro. La Sindrome di Kessler come condizione umana.

Siete definiti come una band a cavallo fra grunge, pop e rock italiano. è perché tutti avevate una passione per un genere specifico e vi siete incontrati a metà strada, oppure è stato casuale?
Per quel che mi riguarda personalmente, ho iniziato ed avere voglia di mettere su una band grazie ai Nirvana e alla genialità di Kurt Cobain, quindi vengo dalla generazione cosi detta grunge, questo è stato il mio approccio. Parlando degli altri componenti della band, possiamo dire che la matrice rock è insita in tutti noi, ma con sfaccettature diverse che variano dal blues al metal. Ciascuno apporta il suo contributo, la sua idea, se ne discute, si prova e si crea insieme senza ordine gerarchico, l’importante è che funzioni. Da questo connubio nasce la musica de La Sindrome di Kessler.

Vi aspetta un 2016 abbastanza impegnativo, dato che siete ritornati in sala più motivati che mai. Come descrivereste l’approccio a questo nuovo album, rispetto a quello precedente?
Sì, è già da qualche mese che siamo in studio, siamo molto motivati perché in questo disco sicuramente si sentirà molto di più la crescita e l’evoluzione che ha avuto la band nel corso di questi anni. Mentre nel disco precedente ci sono brani che appartengono ad altri progetti, con altri componenti, il disco nuovo rispecchia ciò che la band è ora. L’approccio è sicuramente più immediato e diretto, sia a livello di scrittura che di sound, ma ci aspetta ancora un botto di lavoro.

LSDK copertina

‘In attesa’ è stata selezionata per il videoclip – perché proprio questa canzone? Ha un significato particolare?
La canzone è stata scelta semplicemente perché ci sembrava quella più adatta e d’impatto rispetto alle altre del disco. In secondo luogo perché il testo si sposava bene con la sceneggiatura, nessun significato particolare.

Band italiane e non che ascoltate molto in questo periodo?
In questo momento personalmente sono orientato verso altri ascolti ma tra le band italiane che apprezziamo di più ci sono sicuramente il Teatro degli Orrori ed i Massimo Volume.

Avete appena rilasciato un nuovo singolo ”Le direzioni” – bel titolo! Qual è la direzione che prenderanno i La sindrome di Kessler?
Bella domanda. Noi auspichiamo e cerchiamo di prendere la direzione giusta. Ma qual è la direzione giusta? Onestamente non saprei cosa rispondere, l’unica cosa che mi viene da dire: lo scopriremo solo vivendo.

La sindrome di kessler

INFO

https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ
https://www.facebook.com/LaSindromeDiKessler