La spesa e la dieta

di Sabrina Ramacci 

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Chi di noi non si è mai ritrovato alla cassa del supermercato con il carrello carico di dolciumi e la logorante certezza di aver dimenticato qualcosa di indispensabile? Chi di noi non ha mai varcato la soglia del proprio appartamento carico di buste ma con la sensazione che sì “ero uscita per prendere… ma cosa? cosa?”. E poi, aprendo la dispensa della cucina, realizzare che sì, ecco cos’era, l’olio per condire l’insalata, o peggio, l’insalata! La lista della spesa è sinonimo di ordine, organizzazione e capacità amministrative. Segna il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, da quando si vive di soli dolciumi a quando si deve mangiare sano.

La lista della spesa è un atto di consapevolezza scritto su un post-it. La lista della spesa è un incubo.

Le “liste” scritte per affrontare con piglio sicuro e determinato le enormi corsie dei supermercati sono uno dei miei ritrovamenti più frequenti. Le trovo abbandonate nei carrelli, nei parcheggi dei centri commerciali, negli scaffali dei dolciumi (e qui penso sempre: “ci ha rinunciato, ha mollato tutto e ha caricato il carrello di merendine”) o ibernate tra i surgelati. Leggendole immagino cosa avrà mangiato quella persona quel giorno, magari era sola e si è limitata a un pasto leggero, oppure aveva amici a cena e allora ha preso qualcosa di speciale. Tipo: “interruttore doppio-presa” o “sacchetti monna”.

La seconda cosa che trovo più di frequente, nei pressi dei templi del consumismo, sono le indicazioni per le diete. E anche qui penso: “qualcuno l’avrà abbandonata perché aveva preso tutto o perché, a causa delle tentacolari tentazioni culinarie, ha rinunciato a una forma smagliante?”. Non sottovalutiamo inoltre il contributo scientifico di tali ritrovamenti, poiché le diete abbandonate sono utili anche per migliorare le proprie conoscenze alimentari e fare di noi degli aspiranti nutrizionisti. Raccogliendo diete, in genere appallottolate con rabbia, ho scoperto ad esempio che la frutta secca è utile per il metabolismo e i fiocchi di latte sono ricchi di proteine.

Le liste sono importanti. I dolciumi lo sono ancora di più. Buona visione.
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Paper Archive è una rubrica periodica in cui la passione per la scrittura, quella calda con carta e penna, ha la meglio sul freddo premere i tasti di una tastiera. Si scriverà di parole ritrovate su lettere, diari, biglietti e cartoline, tra i banchi dei mercatini dell’usato, dentro i libri, per strada o nelle soffitte. E di tutto ciò che è in qualche modo connesso con la carta e la grafia. Per approfondire potete consultare anche la pagina FB del progetto RAMI