L’amore ai tempi di Batman, Massimiliano Parente

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Vestire i panni di un supereroe è il sogno di qualunque bambino; ma il fatto è che il bambino in questione è già stato una celebrità, avendo partecipato ad una sit-com televisiva di successo, realizzando così ogni suo desiderio senza dover indossare – perlomeno fino ad ora – maschera e mantello.

Il “Piccolo Walter” si ritrova così a vivere la vita che tutti desiderano: ricco, famoso, servito e riverito da un maggiordomo tuttofare, in compagnia di un cane di nome Stephen Hawking a cui ha fatto indossare un collare che dovrebbe teoricamente riprodurre, con la voce sintetizzata del celebre fisico, i suoi stati d’animo.

Ma nella sua esistenza tutta ozi e agi, Walter non riesce a liberarsi dall’ossessione per la pornostar Sasha Grey, su cui ha proiettato i propri sentimenti d’amore ovviamente non ricambiati.

Tra paradossi dal sapore comico e vicende grottesche, che vedranno ad esempio Walter salvare una ragazza da un’aggressione per una fortuita coincidenza del caso, Massimiliano Parente ci restituisce però una riflessione dal retrogusto amaro: se ognuno di noi può infatti realizzare le proprie aspettative, grazie anche a imprevedibili colpi di fortuna, ciò non è altrettanto vero in amore, il quale spesso ci mette di fronte alla frustrazione dovuta a sentimenti non corrisposti.

Edito da Mondadori, “L’amore ai tempi di Batman” ci illustra le contraddizioni della vita lasciandoci due opzioni: accettare la dura realtà, oppure rifugiarci nella fantasia.

E il confine tra le due si fa sempre più sottile.

Alberto Giusti