Le possibilità sono infinite

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“The Possibilities are endless” è stato presentato in anteprima italiana al Biografilm Festival a Bologna.

“The Possibilities are endless” è un documentario che diventa, già dai primi fotogrammi, la riabilitazione alla musica e alla vita di Edwyn Collins, cantante e chitarrista degli Orange Juice, la band di Glasgow che divenne famosa nel 1979 con la hit Rip It Up. Ma non si tratta, appunto, di un biopic sulla carriera artistica di Collins, piuttosto un’immersione nella sua vita quotidiana dopo la convalescenza dall’emorragia celebrale che lo ha colpito nel 2005.
Costretto in ospedale, per più di 6 mesi non è stato in grado di dire nulla se non semplici frasi base: sì, no, le possibilità sono infinite e Grace Maxwell (il nome della moglie).
E cosa fai quando ti ritrovi a dover “ripartire da zero”? Bè, riparti. Punto.

C’è Glasgow e la natura, che tracciano la vita del giovane Edwyn interpretato dal figlio, e poi c’è lui, sopraffatto da un se stesso che non riconosce, nemmeno nella musica e nei testi che ha scritto. Le immagini dell’acqua del mare, con le sue onde sono la rappresentazione ideale di quel mondo sommerso in cui il cantante di “A girl like You” si ritrova a fare i conti ogni mattina.

E cosa fai quando ti ritrovi a dover “ripartire da zero”? Bè, riparti. Punto.

Le parole fanno fatica ad uscire dalla sua bocca, spesso lente, dolenti e a tratti incoerenti. Parla Grace per lui, la donna che è stata in grado di salvarlo dall’incubo oscuro in cui era piombato; scavando nella mente del marito, cercando di far leva su ricordi in grado di stimolarlo, per “farlo ripartire”. Giorno dopo giorno, con la musica e con il disegno. Un lavoro a tempo pieno e insidioso. Senza certezze di riuscita.

Piano, piano i pezzi del suo cervello si ricompongono come un puzzle disintegrato che ritrova gli angoli perfetti per definire l’immagine che si era perduta, la chiave per tornare a essere se stesso insomma, ma non esattamente lo stesso. Che importa? Suonare, cantare, scrivere dei testi è tutto quello che Edwyn vuole fare. E lo fa, ci riesce, compone un album e si rimette pure a suonare dal vivo con una band.

Durante un’intervista gli chiedono il perché di quella frase:”le possibilità sono infinite” e Collins, prima risponde dicendo che non ne ha idea poi, sul concludersi del documentario, tra fotogrammi della costa scozzese, pieno di vita, Edwyn dice solo che vuole vivere, che gli importa solo di questo, non della nostalgia del passato, ma delle possibilità infinite che ha d’ora in poi.

Enrico Rossi