Lilit Ep

“Lilit Ep”

Il ruolo del videoclip; esso nacque in veste spesso abbozzata di un live registrato fino a diventare con l’avvento delle nuove tecnologie un vero e proprio cortometraggio (il nome “Thriller” suggerisce qualcosa al riguardo). Il ruolo del videoclip si è nuovamente marginalizzato, perdendo il suo fascino per diventare un “modo per ascoltare la canzone su YouTube”. Peccato che sia più di questo. Un esempio concreto di ciò è dato dal video del brano electro-rock “LADP” dei Lilit. Solo per quei tre minuti e quarantuno di noir sovrannaturale dagli accenni psicotici meriterebbero la vostra attenzione.

Questo primo EP omonimo della band esce utilizzando il metodo Wu Lyf, o i Cani se vogliamo rimanere in campo italiano. Si forniscono una serie di indizi, epigrammi e immagini sconnesse, cercando di rendere evanescenti eventuali notizie o dichiarazioni.
Trovate pubblicitarie a parte, è l’aspetto musicale a scatenare il maggiore interesse, inglobando l’electro rock dei primi Subsonica ad una esplosione di energia elettronica alla Prodigy, contaminata da Pendulum (specialmente quelli in collaborazione con In Flames). Synth, un prog inquietante e teso, come i Pink Floyd degli album più sperimentali e di nicchia, che con “LADP” unisce l’elettronica all’inquietante, il disturbo e la tensione ambient (Roll the Dice).
La stessa tensione, più incentrata sull’elemento elettronico, ai percepisce in “Coma”, una ideale colonna sonora di un adattamento in musica dell’Orwelliano 1984. Batteria tesa e veloce, synth e noise in lotta con gli strumenti più classici. Tutto finisce con un rock più cupo, degno delle prove nostrane quali Chaos Physique e Polar for the Masses, utilizzando orgogliosamente il cantato italiano come band degli ultimi anni novanta, piccoli gioielli underground quali Helein e Mood.

Disturbanti (e pure parecchio disturbati) ma con uno stile inconfondibile. Più tribale, a ricordare il post prog dei NUT, “Strani Noi” conclude con un ultimo arrangiamento rock.
Un breve EP di sole tre canzoni con molto da raccontare, nonostante la riservatezza della band. Un incontro elettronico e rock, tra futuro e passato, sintetizzato in una esplosione di energia. Per concludere vorrei rubare le (poche) parole del gruppo stesso, quando scrive di “giocare a domino con le carcasse abbandonate alle spalle. Si vedono le dita pulsare da millenni. Nell’orgiastica discrepanza di suoni, Lilit è Tilt”. Ebbene si, Lilit è tilt.

Fabiana Giovanetti



Leave a Reply

Leonardo Palmisano vs. Silvio Berlusconi

dopo di lui

Dopo di lui. Cosa sarà dell’Italia dopo Silvio Berlusconi è il libro-inchiesta di Leonardo Palmisano , sociologo e scrittore barese, edito da ...

Stefano Chichi e il piccione di Resina 2

rinascita

Intervista di Laura Fuzzi Presentati My name is Stefano Chichì, ho 22 anni, vivo a Pesaro. Quando e perché hai deciso di fare il fumettista? Non ho ...

Cyndi Lauper

cindy foto2

Le ragazze vogliono ancora divertirsi, parola di Cyndi. "TO MEMPHIS WITH LOVE"(Naive, 2011) Dite Cyndi Lauper e tutti penseremo a costumi luccicanti, ...

Don’t Think Chemical Bros.

Don't think_poster

Don't Think è stata l'ultima pensata dei Chemical Brothers insieme ad Adam Smith , un film che qualche settimana fa è stato proiettato in pochi cinema ...

La Schiuma dei Giorni

la-schiuma-dei-giorni

di Boris Vian (Marcos Y Marcos, 1992, 15€) “La schiuma dei giorni” di Boris Vian è uno di quei romanzi le cui pagine non ingialliscono nella ...

A Lezione di Cinema

LoSguardoDegliAutori_Loc_WEB

“Fiction/documentario: la frontiera del reale” Masterclass coi registi: Davide Ferrario, Stefano Mordini e Giuseppe Gagliardi Venerdì 24 Febbraio 2012 ...