l’inseguitore, Julio Cortazar

L'inseguitorejuliocortazar

Pubblicato per la prima volta nel 1959, questo famosissimo racconto di Julio Cortazar viene nuovamente dato alle stampe da Sur Edizioni con l’aggiunta di alcune tavole illustrate di Josè Muñoz, disegnatore argentino le cui opere sono comparse in Italia sulla storica rivista Linus.

«Chiamerò il dottor Bernard», ha detto Dédée,
guardando di sottecchi Johnny che beve il suo rum a
piccoli sorsi. «Hai la febbre, e non mangi nulla».
«Il dottor Bernard è un povero idiota», ha detto
Johnny, leccando il bicchiere. «Mi darà delle aspirine,
e poi dirà che gli piace moltissimo il jazz, per
esempio Ray Noble. Tanto per darti un’idea, Bruno.
Se avessi il sax lo accoglierei con una musica che lo rispedirebbe
giù dai quattro piani col culo per terra
gradino per gradino».

Il protagonista è Johnny Carter, alter-ego del celebre jazzista americano Charlie Parker, padre fondatore del genere bebop, la cui dipendenza dall’eroina segnerà in maniera indelebile una vita all’insegna del genio e della sregolatezza. La vicenda narrata da Cortazar rievoca gli ultimi giorni di vita del sassofonista statunitense, che in barba a un destino di morte ormai certo dimostra uno spirito combattivo e un’ironia che possono soltanto derivare da uno sconfinato e incondizionato amore per la musica, l’unica vera compagna fedele della sua esistenza ai limiti della sopravvivenza.

Alberto Giusti