Lucy



Cosa capita se l’essere umano arriva a sfruttare, per una ragione a noi sconosciuta, il 100% delle sue capacità cerebrali? Luc Besson prova a mostrarlo nel suo nuovo film “Lucy”. Thriller e fantascientifico, Besson individua nel fatidico 100% il risvolto, forse più comune, dell’immaginario collettivo: il controllo totale delle persone e della materia. E’ molto diffusa la credenza che l’essere umano utilizzi solo il 10% del suo cervello e che le capacità nascoste nel restante 90% siano sbalorditive ma rimangano latenti per tutto il corso della nostra vita.
Lucy (Scarlett Johansson) inizia la sua rivoluzione grazie ad una droga sintetica: il CPH4. Contrabbandieri koreani la arruolano contro la sua volontà per il trasporto di un kilo di droga che le viene inserito nel ventre, in seguito ad un calcio subìto la busta contenente CPH4 si rompe e i cristalli vengono in parte assorbiti dal suo corpo. Inizia lo sviluppo del suo cervello che il regista alterna a scene raffiguranti paesaggi naturali e sprazzi di vita animale, dalla procreazione alla caccia. Queste grandi metafore sono arricchite inoltre dalle parole del Prof Norman (Morgan Freeman) mentre tiene una convention proprio sulle potenzialità cerebrali. L’alternanza e il parallelismo di scene dà una piega diversa al film, che non rimane la solita pellicola puramente fantasiosa basata su azione e sangue, ma diviene meno banale offrendo frasi ad effetto che fanno nascere spunti di riflessione nello spettatore. Così anche i meno dediti al genere riusciranno ad apprezzarlo.

Lucy controlla tutti i tipi di onde, plasma la materia, viaggia nel tempo e ha accesso alla conoscenza sconfinata che arriva fino agli inizi dell’universo. L’impressione che si ha è di essere stati in sala al massimo venti minuti, probabilmente proprio grazie alla dinamicità delle scene e all’abbondanza di effetti speciali. Elemento importante è la trama, che di facile comprensione non appesantisce il tutto e non porta il pubblico a complicati ragionamenti su ciò che accade.

Matilde Ferrero