Male Bonding



“Endless Now”

(Sub Pop, 2011)

In uscita proprio in questi giorni, Endless Now firma il ritorno dei Male Bonding, con un album composto da dodici tracce “rock”. La band inglese meno di un anno fa’ aveva attirato l’attenzione su di sé presentando un buon album d’esordio, Nothing Hurts, una produzione in pieno stile lo- fi.
Il gruppo, pur non distanziandosi dai suoi esordi spiccatamente punk, per questo nuovo lavoro affina il suono ripulendolo un po’.
Sempre grande attenzione all’aspetto ritmico che rimane il punto cardine del loro stile, questa volta i Male Bonding hanno voluto contornarsi da suoni che toccano punte patinate, tipiche di quel noto indie pop(rock?) che spopola nei, a noi cari, dance floor.
Sicuramente tra i pezzi più apprezzabili c’è da annotare Bones, primo singolo dell’album, brano che trascina dietro di sé piccole e sbiadite sfumature di note melodie inglesi targate ’80.
A precedere l’uscita del disco di qualche giorno, Tame the Sun, singolo ballabile e molto danzereccio che la band ha regalato al pubblico rendendolo disponibile sul proprio sito.
Gli ottimi riff di chitarra e la ritmica serrata seguono le curate armonizzazioni vocali creando così brani ben equilibrati e di impatto già al primo ascolto.
L’album, in continuo bilico tra il punk tardo adolescenziale e il live club notturno, è sicuramente un interessante passo in avanti per la band. Ma forse non li aiuterà a farli emergere tra le altrettante buone uscite a cui stiamo assistendo in questi ultimi tempi bombardati da acerbi prodotti etichettati con quel benedetto/maledetto aggettivo indie.

Paola Rondini