My Speaking Shoes
Se vi capitasse di cercare su google i My Speaking Shoes molto probabilmente la prima cosa che pensareste guardando le loro foto sarebbe di essere di fronte alla versione italiana dei Paramore. Fortunatamente My Speaking Shoes sono più di una band pop rock con una front woman dai capelli volubili (meravigliosi, ma profondamente volubili). Non si può negare che in alcuni brani il richiamo al pop rock dei primi No Doubt (quello più grezzo, ironico e sornione) eppure è facile riconoscere anche un sostrato più noise ed oscuro, che arriva quasi a strizzare l’occhio al post rock, seppur timidamente.
“Holy Stuff” è il debutto di questi quattro sassuolesi (Cami-Alle-Luca-Matte). Il disco in se è una prova interessante, in cui si oscilla tra punk rock in senso lato (per lo meno nella sua spensieratezza) e giochi distorti ed elettrici alla Garbage (“Files”, “Lick My Colon”). Il noise della chitarra crea una deliziosa dissonanza con la voce, la quale spesso richiama Sandra Nasic (Guano Apes) in un suono potente ed incalzante, quasi hardcore (“Real”, “Late”). Degni di nota sono i pezzi strumentali che arricchiscono diversi brani in una celebrazione implicita del post rock più sperimentale e del noise più grezzo e frammentario (rispettivamente “Song of the depth” e “Plastic Knives and blooooood everywhere”). Se proprio dobbiamo trovare una somiglianza coi Paramore la si può riconoscere nel cantato-urlato delle minimaliste “Mushroomhead” e “Bubbles”, brani meno incisivi del disco che sembrano citazioni di se stessi.
Nonostante non sia ancora avvenuto il definitivo salto di qualità dai due demo precedenti i My Speaking Shoes sono da riconoscere come una band che ha seminato buoni germi di sperimentazione, i quali ancora attendono a dare il frutto sperato.
Fabiana Giovanetti
Beatrice Antolini intervista
Prosegue la nostra partnership con gli amici milanesi del sito QUOTE MAGAZINE, a questo giro ci hanno proposto l'interessante intervista a Beatrice Antolini, ...
David Foster Wallace nella casa stregata
David Foster Wallace nella casa stregata. Una scrittura tra Postmoderno e Nuovo Realismo (Stilo editrice, 2012) scritto da Carlotta Susca Testo e intervista ...
Il Grande Gatsby
Sono andata a vedere Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann in un piccolo cinema nel centro storico di Ferrara, approfittando dell’ultimo giorno della Festa del ...
Diari inglesi pt. 5 – Sentimenti in Affitto
Tutti prima o poi nella nostra vita, dolenti o nolenti, abbiamo avuto sia dei coinquilini che dei sentimenti. Quando queste due categorie si incontrano si ...
KUS!
Nell’ampia pianura delle pubblicazioni grafiche Kuš! è un libretto che riesce a unire l’innovazione e la sperimentazione delle più isolate ...
Swans a Parma
SWANS Parma | Campus Industry Music (Via Monte Sporno, 1, Parma) 21 maggio 2013 | ore 21.00 UNICA DATA ITALIANA Dopo il successo di "The Seer" ...







