Pape Satan Aleppe, Umberto Eco

A una settimana dalla morte di Umberto Eco, il suo libro postumo “Pape Satan Aleppe”, il cui titolo è tratto dal settimo canto dell’Inferno dantesco, ha già raggiunto settantacinquemila copie vendute grazie alla terza edizione.

Pubblicato per La Nave Di Teseo, la casa editrice fondata da Elisabetta Sgarbi, e a cui si è subito aggregato lo stesso Eco in risposta alla fusione dei gruppi RCS e Mondadori (il gruppo “Mondazzoli”, per citare le sue stesse parole), questo volume raccoglie una selezione degli scritti degli ultimi quindici anni apparsi sull’Espresso all’interno de La Bustina di Minerva, la rubrica in cui Eco rifletteva in maniera ironica e acuta sui meccanismi della nostra società. Una società liquida, sempre più in costante cambiamento, che richiede necessariamente nuove categorie di pensiero e nuovi strumenti per analizzarla.

Per celebrare la memoria dello scrittore piemontese, si terrà domani alle 18.30 una serie di “Letture e Ricordi” presso la libreria Feltrinelli di Corso Duomo a Milano, alla quale saranno presenti amici e colleghi quali Inge Feltrinelli, Roberto Cotroneo, Aldo Nove e Furio Colombo.