Pier Vittorio Tondelli, Altri Libertini

919cTG8WiIL

“ Sono giorni ormai che piove e fa freddo e la burrasca ghiacciata costringe le notti ai tavoli del Posto Ristoro, luce sciatta e livida, neon ammuffiti, odore di ferrovia, polvere gialla ros-siccia che si deposita lenta sui vetri, sugli sgabelli e nell’aria di svacco pubblico che respi-riamo annoiati, maledetto inverno, davvero maledette notti alla stazione, chiacchiere e giochi di carte e il bicchiere colmo davanti, gli amici scoppiati pensano si scioglie così dicembre, basta una bottiglia sempre piena, finché dura il fumo. ”

Pier Vittorio Tondelli, Altri Libertini

Polaroid, ritratti a tinte forti di una generazione, quella del ’77, che ha visto nascere e soffocare le proprie speranze di un futuro migliore. Altri Libertini, romanzo d’esordio di Tondelli, racconta di una collettività giovanile alle prese con la ricerca di se stessi, che passa attraverso il sesso, la droga, la musica e soprattutto il viaggio, una delle tematiche costanti che accompagneranno l’autore nella sua carriera.

Sei storie diverse e al tempo stesso intrecciate tra loro, grazie soprattutto a uno stile che si propone di aderire ad un vissuto quotidiano, attraverso la riproduzione del linguaggio e degli stilemi giovanili dell’epoca. Un ritmo incalzante, che mescola brani musicali e flussi di coscienza, alternando descrizioni fulminee di oggetti d’uso comune. Immagini colorate e confuse, decisamente pop, che hanno il solo scopo di fungere da cassa di risonanza a quel desiderio irrefrenabile di comunicare il proprio disagio.

Alberto Giusti

cover_tondelli2-660x398


ALTRI CONSIGLIATI

JOHN FANTE, Chiedi Alla Polvere
NICK HORNBY, Alta Fedeltà