Sono Dio, Giacomo Sartori

cover

Com’è possibile che Dio, creatura suprema e perfetta, si innamori della sua creazione meno riuscita di tutto il cosmo? Come fa Dio a innamorarsi di una donna alta, intelligente, ma non certamente dotata di un fascino da femme fatale?

Non ho bisogno di pensare sono Dio. Lo sono sempre stato. Lo sarò sempre. Un sempre però con riflessi affilati di diamante, e senza corrispettivi nelle lingue degli umani. Quando un uomo dice ti amerò sempre tutti sanno che quel sempre è una pagliuzza che si libra fragile e inconsistente nell’aria. Un voto velleitario, o che comunque ha pochissime possibilità di essere assolto. In altre parole una menzogna. Se invece sono io a dirlo, sempre è davvero sempre.

In un’atmosfera sospesa nel tempo e nello spazio, Giacomo Sartori immagina un Dio che prova sentimenti del tutto identici a quelli di un qualunque uomo colpito dal mal d’amore: rabbia, gelosia, stupore, invidia. Il tutto accentuato da un gusto per il paradosso che fa innamorare il Creatore di una donna facile, che di professione fa la genetista, e che per giunta è atea.

Un amore apparentemente impossibile, descritto da Sartori con l’ironia e la brillantezza di chi cerca di analizzare con una prospettiva apparentemente esterna le conseguenze delle umane sorti e dei loro sentimenti.

Edito da NN Editore, “Sono Dio” si rivela un romanzo estroso, che riflette sul rapporto creatore-creatura in maniera moderna e originale.

Alberto Giusti