The Brian Jonestown Massacre photo report

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Anton Newcombe non è certo Bruce Springsteen, ma non ha voluto deludere i fan italiani in termini di esibizione live e si è concesso due ore e quaranta di musica… sudatissima. Zona Roveri stipata e calda, accogliente, per vedere i The Brian Jonestown Massacre celebrare un rito collettivo di psichedelia e rock’n’roll anni sessanta: marchio indissolubile sancito anche dall’immancabile faccia di Brian Jones.
Un viaggio che, davvero, non ha importanza dove ci ha portati, l’importante era solo seguire lo sciamano Anton nei suoi ripetuti arpeggi, sperimentazioni e fraseggi di un’altra epoca.

E.R.

Foto di Veronica Vanzo

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