The Conjuring 2

Che bello ogni volta che si torna al primo amore cinematografico: l’horror. Quanto piace allo spettatore la paura, il terrore e sentirsi pungere proprio nelle viscere? E chi meglio di colui che si è imposto come il miglior regista del genere (ma di spanne proprio), quel James Wan reduce dal successo planetario di “Fast & Furious 7″ e dal capolavoro “The Conjuring” (2013)? Insomma, il sequel del gioiello con protagonisti i coniugi Warren aveva delle premesse molto interessanti, che sono state ampiamente rispettate, se non superate.

James Wan, intelligentemente parte da poche parole chiave, che però già mettono paura nello spettatore: tratto da una storia vera. A differenza di alcuni predecessori (come “The Texas Chainsaw Massacre”), in questo caso la storia è decisamente vera ed inquietante. Siamo nel 1977, ad Enfield, un piccolo borgo londinese, in cui vive la famiglia di Peggy Hogdson (Frances o’Connor), che verrà sconvolta da un’inquietante presenza. Questa entità si prenderà sua figlia Janet (Madison Wolfe) e per salvare lei e la sua casa avrà bisogno di Ed (Patrick Wilson) e Lorraine (Vera Farmiga) Warren.

Applausi e paura dal primo all’ultimo minuto, questo è “The Conjuring 2″, seguito assolutamente all’altezza del capolavoro che lo ha preceduto, aggiungendo però, un carattere più maturo e completo allo stile di Wan. Sempre manieristico e virtuoso con la sua camera, che gestisce come nessun altro nel panorama dell’horror, ma la sua bravura sta proprio nel mettere in scena la paura.

Costantemente sembra di sentirla negli scricchiolii del legno, di vederla nella nebbia e nel buio e di toccarla nei mobili vecchi e consumati della casa di Peggy. I brividi sono una costante e il colpo da far saltare sulla sedia non è prevedibile e quando lo è ci troviamo di fronte a scene talmente ben costruite che non si può non avere paura. Meraviglia semplicemente.

Un altro elemento che eleva la qualità del film è sicuramente dato da Patrick Wilson e Vera Farmiga, che sono sublimi. L’unione e la forza di questa coppia sono genuine e fortissime, con un livello di recitazione che non è frequente vedere in un film dell’orrore: che bello vedere un amore vero e forte che non viene punito o banalizzato in una pellicola del terrore.

Applausi e paura dal primo all’ultimo minuto, questo è “The Conjuring 2″…

Per non parlare poi del fantastico personaggio/demone che accompagna Lorraine lungo tutto il film: quanto è inquietante! Questo è quello che deve essere un film horror, nella sua semplicità e anche nei suoi clichè (che pure qui non mancano): un viaggio nella paura, non un massacro di carne e sangue, oppure un abuso di inutile CGI (anche quella usata sapientemente da Wan.

Ho poco da aggiungere, questo è un capolavoro del genere horror (altro ché il sopravvalutato “Babadook”), un film che tutti gli appassionati di cinema in senso lato dovrebbero vedere e godersi dall’inizio alla fine, con la consapevolezza che la paura la farà da padrona. Non perdetevi poi la chicca dei titoli di coda, punto in cui devo ammettere di aver provato non poca paura.

Matteo Palmieri