The Great Northern X
E chi lo ha mai detto che la semplicità è un reato? Sperimentare, giocare con una tavolozza di strumenti infinita sembra l’imperativo della generazione indipendente, rendendo così meno incisiva una qualsiasi prova che punti su un approccio sincero e semplice. Lungi dal toccare l’ipocrisia, io sono la prima ad apprezzare un approccio sperimentale, ma trovo che anche un folk rock vagamente post negli arrangiamenti possa dare ottimi risultati. A patto che nella sua semplicità non diventi monotono (cosa che poi spesso accade ai più sperimentali).
Dopo questa invettiva presento i Great Northern X , un gruppo nato nel 2009 dalla fusione di Art of Wind e Flap (trio strumentale). Marco Degli Esposti (voce, chitarra elettrica, chitarra acustica e banjo), Filippo Arzenton (chitarra elettrica), Cristian Arzenton (voce e basso) e Fulvio Veronese (batteria e percussioni) creano con il debutto self-titled un album malinconico, vagamente colorato di incursioni noise rock nelle code di brani come “Song of Wool” e “Rat”, mentre una impostazione più grungy alla Male Bonding riecheggia nella più pestata “Loser Song”, che alterna guizzi elettrici ed un suono più pulito. Stessa formula nella marcetta di “Saigon” e nel richiamo post rock di “The Seventh Tale”, che finisce in un grunge sporco degno dell’ultimo Grinderman. Se la ballad “Stranger” cade nel circolo del già sentito, il folk di “Sickness of the Great Nothing” gioca tra il nostalgico ed il contemplativo con ottimi risultati.
Nonostante manchino i picchi elevati in grado di rendere questi sette brani memorabili, la loro semplicità ne costituisce una perfetta colonna sonora, lineare, pulita e ciclica, in grado di intrattenere l’ascoltatore senza sbadigli, e che con un tocco in più può sicuramente dare i suoi frutti. Un buon debutto che fa sperare in un ottimo seguito. Bravi.
Fabiana Giovanetti
Beatrice Antolini intervista
Prosegue la nostra partnership con gli amici milanesi del sito QUOTE MAGAZINE, a questo giro ci hanno proposto l'interessante intervista a Beatrice Antolini, ...
David Foster Wallace nella casa stregata
David Foster Wallace nella casa stregata. Una scrittura tra Postmoderno e Nuovo Realismo (Stilo editrice, 2012) scritto da Carlotta Susca Testo e intervista ...
Il Grande Gatsby
Sono andata a vedere Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann in un piccolo cinema nel centro storico di Ferrara, approfittando dell’ultimo giorno della Festa del ...
Diari inglesi pt. 5 – Sentimenti in Affitto
Tutti prima o poi nella nostra vita, dolenti o nolenti, abbiamo avuto sia dei coinquilini che dei sentimenti. Quando queste due categorie si incontrano si ...
KUS!
Nell’ampia pianura delle pubblicazioni grafiche Kuš! è un libretto che riesce a unire l’innovazione e la sperimentazione delle più isolate ...
Swans a Parma
SWANS Parma | Campus Industry Music (Via Monte Sporno, 1, Parma) 21 maggio 2013 | ore 21.00 UNICA DATA ITALIANA Dopo il successo di "The Seer" ...







