Trova Sofia Coppola, Jane Campion e Willem Dafoe



E’ tutto più facile quando capisci come girano le cose qui a Cannes.
Ad esempio, ho capito il motivo per cui i fotografi nella zona press scattano in un punto piuttosto che in un altro. E io che pensavo di essere il più intelligente piazzandomi davanti all’entrata della sala conferenze aspettando il cast di Grace di Monaco. Effettivamente due domande dovevo pormele se in quell’angolino con la moquette blu c’ero solo io, un fotografo francese che sembrava un pescatore, due Milf e la copia perfetta di Neil Young.
Così, al secondo “round”, dopo aver scattato solo da lontano qualche foto a Nicole Kidman mi sono messo nel corridoio “giusto” in attesa dell’arrivo della Giuria del Festival.

Basta tenere a mentre tre semplici regole:

1.segui i fotografi
2.segui i cameramen
3.segui i giapponesi

La scena è semplice: c’è un ascensore che si apre, c’è un corridoio che si congiunge con la sala conferenze e in quei trenta secondi puoi scattare tutte le foto che vuoi. Se sei fortunato riesci a fare anche due domande al volo a qualche anima pia.
Tutti i fotografi e i cameramen si posizionano almeno mezz’ora prima dietro transenne in tessuto nero, come fossero uno “start” con i bodyguard in giacca beige pronti a dare il via. Si provano le luci, gli obiettivi, si scatta qualche foto a vuoto giusto per vedere “come viene” e si aspetta. Aspettare è fondamentale. Finchè vedi che sta per succedere qualcosa, che le persone ammassate davanti all’ascensore aumentano, e iniziano le “sparate” dei nomi per attirare attenzione: “Jane!” “Sofia!” “Willem!” “Carole!” “Leila!” “Nicolas!”
Un mantra che attira prima Defoe che poi ci ripensa per via della sua agente, poi Jane Campion che si concede per pochi minuti.
Ho visto fotografi con scalette di plastica e di ferro, di ogni formato, sovrastare le teste altrui, fotografi che “accidentalmente” rompevano un teleobiettivo dal costo che oscillava tra gli otto e i novantamila miliardi di euro le cui dimensioni avrebbero fatto impallidire anche Rocco Siffredi, ma soprattutto, ho visto ROBOCOP.

Bè, poi, in quei famosi 30 secondi ho visto anche Sofia Coppola, Carole Bouquet, Willem Dafoe, Jane Campion…
Giuro che qui sotto sono loro. E quindi ho anche capito che non so fare le foto, ma sono perfettamente capace di mancare anche il bottone dello scatto con un soggetto in movimento davanti a me.

Enrico Rossi
Twitter
@EnricoYouthless

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