Wes Anderson in salsa agrodolce

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“Tutto tenerezza e finali agrodolci” nei film di Wes Anderson, come dicono I Cani. I film di questo genio cinematografico sono interessanti soprattutto per quello che riescono a suscitare nello spettatore: se sei triste, il film è triste; se sei felice, la pellicola sembra improvvisamente diventare una visione positiva della vita.
Nei suoi film l’uomo nasce e muore solo, ma sembra davvero trovare della compagnia durante questo viaggio. Non è la solita compagnia “tutti festini” né tantomeno quella “tagliamoci insieme le vene”; i rapporto di Wes Anderson si basano su sentimenti puliti, parole semplici, cibi fast.

Il momento in cui si mangia è un momento di estrema tenerezza in Wes Anderson, si abbassano le barriere, ci si confida con la persona accanto: anche solo nel cortometraggio “Hotel Chevalier” i due amanti riescono a baciarsi solo quando arriva il cibo, riescono a raccontarsi solo dopo l’arrivo del carrello.

In “Gran Budapest Hotel” tutto il racconto, anche se non lo vediamo, si svolge durante una cena ( Agatha riesce a svolgere la sua parte nel film attraverso i suoi Courtesan au Chocolat). La nostra intervista a Tony Revolori/Lobby Boy QUI.

Altra scena, altro film, altra pietanza: il toast al formaggio ed il latte che Eleanor e Jane mangiano sulla barca di Steve Zissou (ovvero la Belafonte) esprimono un legame che si crea tra le due.

Ma il cibo è anche segno di malinconico disagio, come notiamo ne “I Tenenbaum” quando Royal mangia l’hamburger nel letto ma anche quando Steve Zissou, nel film delle sue avventure acquatiche, beve Campari o mangia la sua famosa mela; questi personaggi, sebbene circondati da altre persone, sembrano essere estremamente soli nella loro conversazione con sé stessi.

La netta differenza del pasto tra bambini ed adulti a mio parere è l’aspetto più tenero del cibo in Wes Anderson: nei bambini c’è una enorme ingenuità a riguardo, come vediamo in “Moonrise Kingdom- Una fuga d’amore” con Suzy che porta solo scatolette di cibo per gatti. Nello stesso film. quando i ragazzi vengono recuperati la prima volta, il capitano Sharp prepara a Sam un hot dog accompagnato dl bicchiere di latte, mentre lui si beve la birra.

Questa stessa distinzione la vediamo anche in “Il calamaro e la balena” quando a tavola ai bambini viene servito il latte mentre gli adulti bevono il vino, a sottolineare ulteriormente tutta la tenerezza infantile.

Così vi propongo una ricetta per un cibo fast alla Wes, ma con uno sforzo: HOT DOG E LATTE.

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PER FARE IL PANE – INGREDIENTI

500gr di farina 00

16gr di lievito di birra

200ml di acqua

4 cucchiai di zucchero di canna

1 tuorlo + 1 uovo

1 cucchiaino di sale

25gr di burro sciolto (e poi fatto raffreddare!)

un filo d’olio

COME FARE

a) sciogli il lievito nell’acqua, poi aggiungi e fai sciogliere lo zucchero

b) fai la fontana di farina ed aggiungi l’acqua con sciolto il lievito e lo zucchero; impasta (lavoro di gomiti ragazzi)

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c) aggiungi le uova, poi il sale, impasti, infine metti il burro sciolto e continui ad impastare fino a quando l’impasto non è una bella palla asciutta (in caso aggiungi farina o acqua)

d) fai una mega palla, mettila in un contenitore ricoperto da UN FILO d’olio, copri il contenitore (possibilmente con il suo tappo), lascia riposare in forno (accendete la luce ed avrete la temperatura perfetta) per 1ora e mezza

e) infarina il tavolo, buttaci sopra la palla gigante, stendila un po’ a formare un cerchio (spessore di circa 1cm), piega due parti esterne (opposte) di questo cerchio verso l’interno (il lato che è in alto verso il basso e poi il lato che è in basso -o verso di te, insomma avete capito- verso l’alto, sopra il lato già piegato) – spero sia chiaro…

f) dividi l’impasto in 8 parti uguali e, schiacciandola un pochino, rendi ogni parte un rettangolo di 8cm per 13cm

g) allunga un pochino con le mani questi rettangoli così da poter arrotolare ognuno di essi su se stessi, a formare 8 piccoli rotoli che metterete in una teglia oliata a lievitare in forno con un telo sopra a coprirli per minimo mezz’ora (io ho lasciato due ore, sono venuti gonfissimi e bellissimi) sempre con la luce del forno accesa.

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h) infine mettili di nuovo in forno a 190 gradi per 20 minuti nella parte più in basso del forno (dopo 5 minuti spalmate la superficie dei panini con l’albume che era rimasto con un goccio d’acqua; a metà della cottura mettete sopra i panini della carta argentata così da non farli bruciare)

i) nel mentre metti sulla griglia gli hot dog (questi se volete farli in casa tanti auguri; cercate di prendere i migliori ovviamente)

j) tirate fuori i panini, apriteli a metà per lungo, salse, hot dog.

COME SERVIRLO

Latte nel bicchiere, panino nel piatto. Molto semplice!
Buona tenerezza alla Wes!

Eleonora Mazzola

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