Wilco e Kurt Vile a Ferrara

WilcoFerrara

04 LUGLIO 2016 – FERRARA – PIAZZA CASTELLO

Ferrara Sotto Le Stelle
Apertura porte: 19:00
Inizio concerti: 20:00
info:www.dnaconcerti.com

BIGLIETTO: 30 euro+d.p

WILCO

I WILCO, una delle formazioni più influenti ed amate degli ultimi decenni, autori di album fondamentali della storia del rock come Yankee Hotel Foxtrot, A Ghost Is Born, Sky Blue Sky, Wilco (the album) e The Whole Love tornano in Italia dopo 3 anni di attesa per presentare oltre ai lavori del passato il nuovo album STAR WARS uscito per la loro etichetta dBpm/ Spingo.

Il nuovo lavoro è stato pubblicato senza preavviso e in free download per un limitato periodo di tempo. Descritto da Tweedy come “uno scatto di gioia: una divertente sorpresa” Star Wars contiene 11 tracce inedite, registrate nell’ormai celebre studio Loft di Chicago della band.

KURT VILE & THE VIOLATORS

Kurt Vile, dotato e celebre songwriter, arriva in data unica italiana a Ferrara per presentare il suo ultimo acclamato lavoro b’lieve i’m goin down, in cima alle classifiche di stampa e pubblico dei migliori album del 2015.

b’lieve i’m goin down… è il sesto album di Vile e lo mostra profondamente introspettivo e al tempo stesso molto sicuro di sé, confermando la grandezza di questo artista senza dubbio tra i più grandi degli ultimi anni.

Come scrive la sua fan di vecchia data, Kim Gordon (Sonic Youth): “Kurt è una leggenda in sé; un ragazzo/uomo con la voce di un’anima antica in un’era digitale dove tutto diventa tutt’altro. Ecco perché questo disco focalizzato, brillantemente chiaro e apparentamente schietto è una boccata di aria fresca.
Registrato e mixato in più posti, incluso Los Angeles e Joshua Tree, b’lieve i’m goin down… è una stretta di mano che attraversa il paese, da est a ovest, passando per la storia del dustbowl (“valley of ashes”) arrivando a parlare chiaro come Woody Guthrie fino ad un notturno fluttuare in un paesaggio di canyon prosciugati della California.

Kurt Vile può appartenere ad una lunga stirpe di classici cantautori americani ma la sua musica è unica e originale e non temiamo di essere smentiti nel sostenere che egli sia il più grande della sua generazione. Nel suo universo sonoro potremmo trovare dei rimandi ad un mondo che spazia dai Suicide a Leo Kottke, da Neil Young a My Bloody Valentine, da Bob Seger sino a Nick Drake. Tuttavia Kurt è in grado di unire tutte queste disparate e varie fonti d’ispirazione in modo talmente naturale e unico da rendere inutili tutti i paragoni.